CONSUNTIVO 2015 – ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE

In data 30 Maggio 2017 in Consiglio Comunale è stata discussa nuovamente la proposta di delibera sul consuntivo 2015, per il quale già nel Giugno del 2016 è stato nominato da parte della Regione un Commissario ad acta, il dott. Carlo Turriciano.

I Portavoce del M5S erano presenti, come preannunciato. I Consiglieri erano inizialmente 16 poi 15 a seguito di uscita dal Consiglio del Consigliere Gatto presumibilmente a causa dell’assenza dei Revisori dei Conti.

La delibera sul consuntivo è approdata in Consiglio in prima data il 22 Maggio 2017, corredato da parere negativo da parte dell’organo di controllo del Comune, il Collegio dei Revisori dei Conti.

In questi giorni si è fatto “terrorismo psicologico” sulla mancata approvazione del rendiconto 2015. E non solo da parte di qualche Consigliere Comunale poco informato…

Intanto vediamo insieme cosa prevede il TUEL (Testo unico enti locali):
L’articolo 151, comma 7, del Tuel, prevede:
«Il rendiconto è deliberato dall’organo consiliare entro il 30 aprile dell’anno successivo.»

Lo stesso termine è previsto anche all’articolo 227, comma 2:

«Il rendiconto della gestione è deliberato entro il 30 aprile dell’anno successivo dall’organo consiliare, tenuto motivatamente conto della relazione dell’organo di revisione. La proposta è messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni, stabilito dal regolamento di contabilità.»

Il legislatore, naturalmente, ha previsto anche il caso in cui il rendiconto non fosse approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo (nel nostro caso parliamo di un ritardo di oltre un anno). La previsione è indicata allo stesso articolo 227, comma 2 bis:

«2-bis. In caso di mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il termine del 30 aprile dell’anno successivo, si applica la procedura prevista dal comma 2 dell’articolo 141. »

Andiamo dunque all’articolo 141, comma 2, dello stesso Tuel e, per completezza, anche il comma 1, lettera c) dell’Art. 141
Scioglimento e sospensione dei consigli comunali e provinciali.
« 1. I consigli comunali e provinciali vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno:
….
….
c) quando non sia approvato nei termini il bilancio;

2. Nella ipotesi di cui alla lettera c) del comma 1, trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla Giunta il relativo schema, l’organo regionale di controllo nomina un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio.

In tal caso e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta, l’organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente (quindi niente cavallette o alluvioni o roba simile)

Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio.

Come si vede, al comma 1, lettera c, tra le cause di scioglimento dei consigli comunali è indicata la mancata approvazione del bilancio e la relativa sanzione, consistente nello scioglimento del Consiglio (questo Consiglio, l’attuale)

Se il Consiglio non la approva, il Commissario ad acta per il Bilancio:
– prende atto della mancata approvazione;
– si sostituisce al Consiglio Comunale, approvando il rendiconto e determinando lo scioglimento dell’attuale Consiglio Comunale.

L’intervento sostitutivo è previsto per la Regione Sicilia all’art 109 dell’O.R.EE.LL..
Forse qualche non addetto ai lavori non comprenderà a fondo il procedimento, ma vi assicuriamo che è IRRESPONSABILE disegnare scenari apocalittici.

Inoltre in più occasioni la Corte dei Conti ha rilevato come NON OPPORTUNA l’approvazione di un rendiconto con parere contrario dei Collegio dei Revisori che, comunque, non hanno contribuito a fugare alcuni dubbi del Consiglio, considerata l’assenza dei componenti dell’Organo di Revisione nella seduta del 30 Maggio.

A breve siamo sicuri che il dott. Turriciano provvederà ad attivare potere sostitutivo per l’approvazione del Rendiconto tenendo conto delle differenti posizioni al fine di diramare alcune finte nubi che qualcuno vuole fare aleggiare sulle nostre teste.

Di seguito pubblichiamo il Decreto del Giugno 2016, con il quale l’assessorato delle autonomie locali procede al commissariamento, per mancata approvazione del bilancio 2015, del Comune di Termini Imerese, nel quale vengono esplicitati i compiti del Commissario ad acta.

N.B.: RESPONSABILITÀ significa votare CONSAPEVOLMENTE E RAZIONALMENTE ciò che viene sottoposto al Consiglio Comunale e non solo perché qualcuno fomenta spettri di dissesto (non sapendo ciò di cui parla).
I Portavoce in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle di Termini Imerese, Manuela Sinatra e Luca Salemi non hanno votato nemmeno il Previsionale 2015 (magari qualcuno avrà anche notato che non governavano loro la città), in netta contrapposizine con le scelte della Giunta del tempo e sono stati scelti dai cittadini per prendere decisioni CORRETTE, ANALIZZATE E COSCIENTI.
E soprattutto in piena LIBERTÀ.

F.TO
Manuela Sinatra
Luca Salemi

Link decreto :

www.facebook.com/Movimento5StelleTerminiImerese/photos/pcb.1424509977595746/1424509804262430/?type=3&theater

 

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