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Termini Imerese: discarica o città turistica? Conferenza al cinema Eden il 6 marzo

Il Movimento 5 Stelle Termini Imerese presenta la conferenza “TERMINI IMERESE : discarica o città turistica?”

Domenica 6 Marzo alle ore 10:30 presso il Cinema Eden di Termini Imerese il Movimento 5 Stelle cittadino organizza una conferenza dal tema “Termini Imerese: discarica o città turistica?”
Quale futuro per Termini Imerese? Centro nevralgico per la raccolta dei rifiuti dell’isola o possibile sviluppo turistico sganciato da scelte scellerate in materia ambientale?
Il Movimento cittadino, da sempre impegnato per la tutela dell’ambiente e votato alla riconversione turistica della città, invita i Termitani a partecipare alla conferenza nella quale interverranno:
Manuela Sinatra, portavoce al Consiglio Comunale e presidente della IV Commissione Ambiente;
Luca Salemi, portavoce al Consiglio Comunale e membro della II commissione;
Giampiero Trizzino, portavoce all’Assemblea Regionale Siciliana e membro della Comissione Ambiente;
Giorgio Ciaccio, portavoce all’Assemblea Regionale Siciliana e membro della VI commissione Sanità,
Riccardo Nuti, portavoce alla Camera dei Deputati, membro della I commissione Affari Costituzionali;
Claudia Mannino, portavoce alla Camera dei deputati, membro della VIII commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici,
Antonio Zanotto, assessore all’ambiente del Comune di Ragusa.
Al termine degli interventi seguirà dibattito, partecipate numerosi.

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Resoconto dell’ultimo Consiglio comunale: chieste le dimissioni dell’Assessore Incudine

Resoconto del consiglio comunale del giorno 8 settembre: Chieste le dimissioni dell’Assessore Incudine.

Sono stati diversi gli argomenti trattati durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di termini Imerese: in primo luogo la ben nota vicenda della cena al museo e poi l’introduzione della Tasi.
Con riferimento al primo argomento, trattato in sede di comunicazioni, nonostante “l’ostruzionismo” del Pres. del Consiglio, la consigliera Sinatra dopo avere esposto i fatti e le circostanze che hanno portato alla scoperta di ciò che stava accadendo all’interno del Museo, ha chiesto le dimissioni dell’attuale Assessore con delega ai beni e alle politiche artistico-culturali e alla promozione culturale, considerato anche che la sua continua assenza in Comune non giova sicuramente all’ amministrazione di questa città. Alla richiesta di dimissioni si sono associati anche gli altri consiglieri di opposizione dei gruppi Vivere Termini e Popolari per Termini. Di contro, nessuna presa di posizione da parte dei consiglieri di maggioranza, i quali seppur riconoscendo il grave errore commesso da questa amministrazione, hanno preferito attaccare il nostro portavoce e l’uso dei social network, che (a detta loro) avrebbe dato vita ad un linciaggio mediatico nei confronti del Sindaco e dell’amministrazione Ci preme ricordare, però, che proprio il tam tam mediatico , dovuto al tempestivo intervento della nostra consigliera avvisata da tanti cittadini, ha fatto sì che la cena venisse stoppata e che inoltre proprio il sindaco, prima del consiglio di lunedì, ha dato le uniche spiegazioni sull’accaduto affidandosi proprio alla sua pagina personale su FB. Lo stesso sindaco che nel corso del consiglio, nel ribadire la sua buona fede in merito alla “notte al museo”, ha preferito poi attaccare personalmente il nostro portavoce, rea a suo avviso di non avere informato le autorità e la sua persona al momento della scoperta!! Evidentemente non era a conoscenza della circostanza che l’assessore Battaglia avesse contattato la nostra portavoce lo stesso pomeriggio pregandola di riferirle cosa stesse accadendo al Museo e di vigilare, prima di recarsi lei stessa al Museo intorno alle 20.00 di sera. Aggiungiamo, inoltre, una nostra considerazione: l’attacco personale, oltre che una caduta di stile da parte del primo cittadino, dimostra che sulla vicenda abbiamo toccato un nervo scoperto, pertanto rimaniamo in trepidante attesa della risposta scritta del primo cittadino alla nostra interrogazione depositata all’indomani della vicenda. Rendiamo noto che anche i moscatiani hanno depositato un’interrogazione a risposta scritta.
Relativamente alla Tasi, il movimento cinque stelle ha votato contro lo schema di regolamento e l’introduzione della Tasi per il 2014 con una aliquota fissata all’1×1000 per la prima casa ( si reintroduce di fatto L’IMU) e al 2,5 x 1000 ( aliquota massima applicabile) per la seconda. Riteniamo, infatti, che le colpe del buco di bilancio della precedente amministrazione ( ossia sempre quella targata Burrafato e che ha pure sforato il patto di stabilità) , non possa ricadere sui cittadini aumentando loro le tasse!! Ovviamente il regolamento e la Tasi sono stati votati dalla maggioranza e la domanda che ci poniamo è la seguente: Come lo spiegheranno ai loro elettori??

Per concludere e in attesa della risposta scritta del Sindaco sulla questione Museo vi proponiamo la vignetta del nostro umorista Nicola Mulè.
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Selfie di ferragosto

Tutto quello che non avresti voluto vedere e tutto quello che non avresti voluto sentire dal Capo del Governo – racconto di una strana vigilia di Ferragosto di una consigliera comunale del Movimento 5 Stelle.

Sono stati necessari due giorni per metabolizzare la visita del Premier Matteo Renzi a Termini Imerese e solo adesso riesco a esprimere una mia opinione, togliendo qualsiasi forma di pregiudizio, e cercando di mettere nero su bianco quello che ho visto e a cui ho partecipato. Ho volutamente partecipato perché se viene in visita il capo del Governo devi essere presente, non soltanto perché il ruolo istituzionale di Consigliere Comunale lo richiede, ma soprattutto perché hai promesso ai tuoi concittadini e ai tuoi elettori che sarai i loro occhi e le loro orecchie dentro le segrete stanze di quel palazzo.
Mi avvio e trovo una Termini silenziosa e blindata, quasi irreale, il caldo è soffocante e c’è molta umidità, entro nel Palazzo Comunale e mi fanno notare, come sempre, di essere arrivata per prima e puntuale . All’interno del palazzo c’è fermento. Un carabiniere indispettito ci guarda e chiede a me e all’altra Consigliera del Movimento, Eleonora Corpora, chi siamo e perché ci ritroviamo lì. All’inizio i controlli sono scrupolosi e vi è molta attenzione a chi accede, poi all’interno delle sale del Comune entra chiunque: galoppini del Sindaco, amici del Sindaco, amici degli amici del Sindaco,condannati per truffa ai danni del comune, fidanzate, cugini , parenti di parenti, ex consiglieri , ex deputati. Riconosco ovviamente i big : quali Pippo Russo con signora , il senatore Lumia con codazzo e figlia , Sonia Alfano, i Sindaci del circondario come Lapunzina e Culotta (qui Magda preferisce il ruolo da Sindaco che da deputato) e assessori vari come la Vancheri. Ho davanti la sedia vuota del Presidente Crocetta che arriverà in ritardo a incontro quasi concluso.
Il Premier, come già preannunciato dal Sindaco arriverà con molto ritardo. Noi siamo all’angolo della Sala La Barbera, una fornace che oggettivamente non può contenere tutta questa gente; mi auguro solo che gli affreschi del La Barbera, restaurati da poco, non abbiano risentito di tutto ciò. Stenio, Stesicoro, Ergotele , dall’alto assistono a questa scena che ai miei occhi appare surreale. Chissà cosa ne penserebbero loro, veri padri di questa terra. Soprattutto Stenio, strenuo difensore dei nostri beni che a rischio della vita ostacolò il governatore Verre che, come Matteo, arrivava da Roma ma senza elicottero.
Finalmente , dopo quasi due ore di attesa, Matteo arriva e ce ne accorgiamo dall’applauso che lo precede. E’ accompagnato da Del Rio , Poletti e Faraone . Il Sindaco lo accoglie ovviamente ringraziandolo e citando una lettera dello stesso Renzi sulla vertenza fiat dell’otto agosto 2012, quando era ancora sindaco di Firenze. Dopo avere illustrato che il Pil del mezzogiorno è 0, 12 e in Sicilia 0,45, dopo la chiusura della Fiat. Elenca poi gli amari numeri di questa vertenza 875 cassa integrati 459 posti persi ecc., poi cita lo sforamento del patto di stabilità che è stato fatto responsabilmente e volontariamente per le opere pubbliche e infine dopo avere illustrate le famose grandi opere e consegnato tutto nelle mani del Buon Matteo, unico presidente del consiglio mai venuto a Termini Imerese, lascia la parola ai sindacati che siedono intorno a quel tavolo.
I sindacati illustrano la storia dello stabilimento, la produzione delle auto, l’altissima qualità raggiunta nel 1983. Matteo chiede quindi che auto si producesse in quell’epoca e il sindacalista FIOM Mastrosimone risponde la Panda. “Ah la Panda!” dice Renzi e qui faccio un saltò indietro con la mente. Matteo ha la mia età, quindi nel 1983 aveva 8 anni come me. A quel tempo andavo a mare a Torre Battilamano e mi divertivo a vedere quella distesa chilometrica di Pande multicolore; chissà se lui sa realmente cosa significa dire “Panda “ a Termini Imerese?
L’incontro continua , gli viene consegnato un plico con la storia di tutta la vertenza e giustamente tutte le sigle sindacali vogliono intervenire . Dandogli del tu i sindacalisti lo ringraziano per la sua presenza, citano che prima di lui era venuto solo Scajola, e Matteo dopo avere udito quel nome storce il viso e lo contrae (non capisco perché, oggi mi sembra che PD e PDL filino d’amore e d’accordo, io continuo a non vedere differenza…ma questa è un’altra storia , e lì mi verrebbe pure da dirgli: “Sai Matteo, proprio sopra la tua testa, c’è Cicerone che difende Stenio al Senato romano, quel Senato che tu con le tue riforme hai praticamente annullato e fatto diventare per soli pochi e non letti da popolo”).
Si va avanti: i sindacati vogliono risposte immediate, vogliono date, vogliono un calendario con delle tappe fisse e soprattutto non vogliono assistenzialismo. Interviene quindi un Sindaco del territorio (non sono riuscita a capire il nome ma il Sindaco Burrafato ne esalta le qualità) che nega totalmente la vocazione turistica di questo territorio asserendo che la vocazione dello stesso è solo industriale. Successivamente prende la parola la Presidente del Consiglio di Termini Imerese che lancia una sfida al Premier confutando di base quello che ha appena detto il Sindaco precedente ed evidenziando la forza delle risorse umane e culturali del territorio. Da qui Renzi comincia a spazientirsi! E’ diretto, ha premura, al terzo sindacalista che vuole prendere parola, lo stoppa e chiede concretezza , tanto da affermare “è sempre la stessa storia che raccontate”. Comincia il Suo intervento e le sue prime parole sono: “Io vado nei luoghi che sono in difficoltà, ma non sono un demiurgo, nessuno può risolvere i problemi dell’Italia dal di fuori ma soltanto gli italiani rimboccandosi le maniche”. Quindi adula con maestria le capacità e le qualità tecniche degli operai di Termini Imerese; quindi per lui a Termini si devono fare le auto, ma al limite si può anche puntare sulla chimica verde, come già discusso con Crocetta a Gela. S’incespica sul progetto Grifa ( non ricorda il nome, ma solo il numero degli eventuali occupati). Poi comincia a sciorinare motti : “ Dobbiamo sconfiggere la cultura della rassegnazione”,”Non si può essere sempre negativi e lamentarsi”,” Se ti lamenti sempre non fai altro che prendere a schiaffi l’aria”,”la colpa è di tutta la classe dirigente”, “smettiamola con la cultura di dare sempre la colpa agli altri” “Mah..le ipotesi turistiche per carità..ma siamo realisti un hotel a 5 stelle non ce lo vedo in quella zona”. Eh no Matteo , non ci sta proprio. Mi verrebbe da chiedergli: ma tu ci sei mai stato? Hai mai visto quegli 8 km di costa? Hai mai respirato quel mare? Hai mai fatto il bagno in quei luoghi dove oggi si smaltisce il percolato? Ed è proprio sul turismo che il premier dà il meglio di sé : “questo paese non può vivere di turismo, anche perché non lo sa fare e non sappiamo sfruttarlo ” . Questa frase pronunciata dall’ex sindaco di Firenze non solo crea in me sgomento , ma fa apparire surreale non solo l’incontro finalizzato alla vertenza FIAT ma tutta la “questione Italia”, il bel paese , con 8.000 km di coste e il 70% del Patrimonio dei beni culturali dell’ intero pianeta. Poi ritorna a parlare di FIAT e dice che quando ha presentato la Jeep Renegade (perché Matteo ha avuto anche l’impudenza di presenziare ad una manifestazione per la nuova auto che non è più FIAT ma FGA, azienda che è praticamente sparita dall’Italia) ha parlato con Marchionne e ha avuto “il sentore che adesso sono più aperti” (sigh!!) Invita quindi il Sindaco di Termini Imerese a seguire gli eventuali tavoli per altre aziende internazionali e di tenerlo aggiornato. E qui la domanda mi sorge spontanea: ma allora cosa è venuto a fare oggi a Termini Imerese?
Il Premier continua a parlare anche di altra produzione, sottolineando che bisogna “produrre qualsiasi cosa possa essere prodotta”, ma quando un sindacalista chiede degli ammortizzatori sociali lo zittisce e gli sottolinea che è il 14 agosto e che è venuto a Termini per sottolineare il suo interesse per il territorio e che altrimenti sarebbe potuto essere con i “piedi dentro la sabbia”. Io nella mia testa continuo a pensare che per essere appunto qui il 14 agosto quantomeno delle risposte concrete a domande legittime dovrebbe darle, altrimenti si tratta di semplice passerella. Infine, gli viene proprio chiesto della famosa fabbrica cinese Brilliance e Matteo risponde “ no , non la vedo adatta al territorio, ho analizzato il progetto”. Fine incontro, fine forse di tutto, fine forse anche di quelle poche speranze riposte in questo torrido 14 agosto 2014. E prima di andare via ribadisce che tornerà il 7 novembre e che nel frattempo vuole e pretende i “selfie di tutti i cantieri che verranno avviati”.
Ecco forse la chiave di tutta questa storia sta proprio nella parola selfie, nell’autoscatto con sorriso: selfie con il premier, selfie del premier e selfie di cantieri. In fondo un selfie è proprio guardarsi allo specchio e compiacersi e Matteo si piace e si compiace molto.
Ai primi accenni di selfie da parte di altri consiglieri comunali sono andata via.
Ciao Matteo e quando ritornerai il 7 novembre mi ritroverai nuovamente ad aspettarti e spero che stavolta mi sarà concessa la parola; ovviamente ti darò anche io del Tu, perché in fondo siamo entrambi del 1975.

Manuela Sinatra, Capogruppo consiliare – M5S Termini Imerese

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Pensieri di un libero cittadino

TOTO’ BURRAFATO UN SINDACO IN CHIUSURA

(Incontro a Radio Panorama con il Sindaco uscente).

Pochi contenuti, discorsi in politichese e salti mortali dialettici che onorano il mitico Conte Mascetti. Il tutto condito da una totale inconsapevolezza di ciò che si è “fatto” e di ciò che si dovrà fare per questa Nostra Termini. Questo è quello che ne è venuto fuori ieri sera dall’intervista fatta al sindaco uscente Salvatore (Totò) Burrafato. E’ interessante analizzare le risposte date ieri sera e confrontarle con quello che era il suo programma 2009-2014. In questo modo ci si renderà conto del suo totale distacco dalla realtà locale e totale distacco da ciò che si è promesso in campagna elettorale e ciò che poi non si è fatto.

Tra le tante domande arrivate da casa c’era quella di un ascoltatore che ha chiesto:
“Come risolvere la microcriminalità sempre più in aumento nel territorio?”.
Salvatore Burrafato risponde che devono essere le forze dell’ordine ad organizzarsi in tal senso e che spera di riuscire finalmente a concretizzare questo impianto di video sorveglianza in alcune parti della città per garantire più sicurezza.
Riporto qui i primi tre punti della sezione E del programma 2009-2014 di Burrafato che dicono:

“Promuovere un tavolo permanente di coordinamento con le forze di polizia del territorio, per assicurare sicurezza ai cittadini, dando piena attuazione ai poteri conferiti al Sindaco dal “pacchetto-sicurezza” del Governo.
• Istituire il Vigile di quartiere, che superi la logica dell’attività di repressione, e che si focalizzi sulle funzioni preventive e di sensibilizzazione al rispetto del codice della strada, delle ordinanze sindacali e del bene comune. Dedicare a tal fine un’attenzione particolare alla formazione del Corpo di Polizia Municipale
• Lavorare ad un sistema di videosorveglianza per i punti sensibili della città, capace di individuare i responsabili di eventuali atti criminosi”.

Insomma passano i mandati ma le cose da fare rimangono! Però intanto il nostro sindaco uscente continua a dire che sta ultimando ciò per cui in questi 5 anni hanno lavorato insieme al consiglio comunale e gli assessori! Quindi chiede la Nostra fiducia per permettergli di raccogliere ciò che in questi 5 anni hanno seminato!

Altra domanda, questa volta sul Carnevale di Termini Imerese.
Alla domanda, con introduzione ad essa, che riportava un punto del programma 2009-2014, Burrafato risponde dicendo che la parte iniziale della domanda era senz’altro condivisibile……certo! Era un punto nel tuo programma!! Quanto meno per lui era condivisibile va, poi l’attuabilità e la sua realizzazione sono un dettaglio. Un uomo il quale ha promosso il suo programma in campagna elettorale facendo delle promesse ai cittadini dovrebbe quanto meno conoscerlo questo programma, non dico a memoria, ma quanto meno i punti generali.
Nella fattispecie la domanda riguardava il Carnevale di Termini Imerese e iniziava con il punto del programma: “Consolidare la tradizione del Carnevale Termitano con una più attenta programmazione dei tempi di realizzazione dei carri al fine di consentire migliori risultati, ripensando il carnevale quale opportunità culturale fatta di Musica, teatro, folklore ed eventi lungo tutto l’arco dell’anno,con la piena partecipazione delle Associazioni del territorio; ovviamente, la realizzazione della Scuola di Cartapesta e l’istituzione della Fondazione del Carnevale appaiono come una premessa fondamentale affinché il Carnevale sia rivalutato” per poi completare nella domanda logica che era: “perchè la gestione è stata affidata ad una ditta privata?”

La risposta data lascia sinceramente un pò insoddisfatti. Dopo una chiara incertezza iniziale in cui esordisce come ho detto sopra con: “la prima parte della domanda è condivisibilissima….”, il candidato a sindaco o sindaco uscente Burrafato viene preso in contro piede e cerca di dare una risposta. Tra qualche piccola incertezza si arriva poi alla conclusione e dice che vista l’aria che tirava in quel periodo per le indagini messe in atto dal tribunale nei confronti di quelle realtà che avevano organizzato il carnevale in passato, l’amministrazione ha deciso di cambiare totalmente. Ma scusate, e qui mi pongo un’altra domanda anzi altre due. Ma a Termini Imerese gente onesta in grado di organizzare e gestire il carnevale non ce n’erano? Dovevamo affidarci per forza a FeedBack e regalare i nostri soldi a ditte non di Termini come i circa 3.500 euro dati a una ditta di Messina che serviva a gestire un numero verde per la città? Ma la cosa bellissima e fenomenale è che Burrafato elogia FeedBack perchè grazie a loro hanno imparato cose nuove che adesso hanno messo in atto! Siamo al delirio ragazzi. Come se a Termini non avevamo e non abbiamo risorse che sanno organizzare eventi.
Negli ultimi 50 anni come si è organizzato il carnevale? Gente come Casamento, o Cimino, le prime che mi vengono in mente. Gente nuova come Saverio che è un vulcano di creatività. Ma cavolo basta scendere per strada e parlare con i tuoi concittadini per scoprire le risorse. Basta ogni tanto imbattersi in alcuni profili di facebook per scoprire che dietro quella o quell’altra persona c’è un mondo fatto di creatività e idee potenzialmente realizzabili ed utili per Termini ed i Termitani.

Ma no, la politica portata avanti da Salvatore Burrafato in questi anni è stata di totale disattenzione nei confronti della cittadinanza, dei cittadini individualmente e della città in quanto perla naturale del mediterraneo. Adesso mi viene a parlare di acquario a distanza di pochi mesi dalle elezioni? Avrei voluto chiedergli “ma c’è un punto del suo programma 2009-2014 che ha avuto una continuità nel tempo o uno che è stato pienamente realizzato?” e poi “ma pensa che anche quest’anno riuscirà a prendere in giro i Termitani che ragionano senza le vecchie logiche di politica locale?” Purtroppo a quanto pare queste domande non erano fattibili, anche se legittime, visto che basta prendersi il programma di Burrafato 2009-2014 scaricabile su internet e confrontarlo con la realtà. A parte tutte le belle parole, scritte in italiano corretto, poi concretamente non c’è nulla!

Sorvolo sulla domanda fatta sul campo sportivo Crisone in abbandono e sulla successiva risposta che ha mandato inizialmente in confusione il sindaco uscente Burrafato che poi si è “ripreso” dicendo che questo è il massimo che hanno potuto fare con i pochi soldi stanziati e che comunque in questi anni sono riusciti ad avere l’agibilità per il palazzetto dello sport. Vero. Nel programma c’era questo punto. Era riportato in neretto perchè era stato promesso agli elettori di realizzarlo nei primi 100 giorni di mandato. Il palazzetto è stato aperto il 12 novembre 2010 in buona sostanza circa un anno e mezzo dopo le elezioni!

In conclusione ribadisco quello che sto scrivendo da un pò di tempo a questa parte: “spero che a queste elezioni vinca il Comune di Termini Imerese e tutti i suoi cittadini.” Mi auguro davvero che continui questa tendenza da parte dei candidati a sindaco di non usare tattiche scorrette ma di parlare di argomenti e contenuti, senza cercare di denigrare l’avversario per apparire più puliti e votabili. Anche da parte del sindaco uscente Burrafato ho visto questa forma di comportamento e l’ho apprezzata. Spero che tutti gli altri facciano lo stesso. Sono i contenuti quelli che contano. Il riscontro fra le promesse inserite nei programmi e ciò che poi si è fatto nel concreto. Non ci possono essere scuse, o se ci sono, perchè gli imprevisti possono capitare, vanno spiegati nel dettaglio.

Non sono solo io a pensarla così. Anche queste buone intenzioni erano nel programma 2009-2014 di Burrafato e la sua coalizione. Riporto i due punti:

“Costituire la rete civica imerese, sotto forma di portale web dove trovino spazio le varie categorie produttive, le realtà associative, i singoli cittadini, nell’ottica di fornire uno strumento di informazione alla cittadinanza 24 ore su 24 su tutto quello che agisce sul territorio, prevedendo specifiche pagine di contenuti, complete, puntuali e precise. Consentire attraverso un facile clik di poter esprimere le proprie opinioni sulle scelte pubbliche del momento, lanciando anche sondaggi on-line e forum tematici

• Dare “voce” ai singoli cittadini, promuovendo incontri mensili fra Sindaco-Giunta-Dirigenti Comunali e cittadinanza, e distribuendo un foglio informativo sull’attività amministrativa, in formato cartaceo ed elettronico, con cadenza anch’esso mensile. A tal fine il Sindaco individuerà un apposito staff, esperto in attività di comunicazione.

Se qualcuno mi sa indicare i link dove poter interagire e trovare tutto nel dettaglio lo ringrazio. Così come non ho mai sentito promozioni su incontri mensili fra Sindaco-Giunta-Dirigenti Comunali e cittadinanza, per non parlare poi dei fogli informativi sull’attività amministrativa. Forse ero già fuori dall’Italia quando li distribuivano!

Nessun attacco personale nei confronti di Salvatore Burrafato ma è chiaramente giunto il momento di voltare pagina. Politicamente chi non rispetta le promesse pubbliche non merita la riconferma. Purtroppo molti dei punti del programma sono stati disattesi, pertanto questa amministrazione dovrebbe con umiltà mettersi da parte e se proprio volenterosa mettersi al servizio della nuova amministrazione che verrà. Qualsiasi risorsa buone e utile per la città ed i cittadini va usata e credo che consiglieri comunali bravi, con delle belle idee e con sensibilità nei confronti del territorio, dei cittadini e dei suoi bisogni ci siano nell’amministrazione Burrafato. Purtroppo però il loro lavoro spesso è stato oscurato e non capisco il perchè!?!?

Qui non importa cosa si ha intenzione di fare, qui è importante farle le cose. Se non si possono fare spiegare il perchè. Trovare soluzioni. Anche insieme se è il caso. Altrimenti a che cavolo serve vivere in una cittadina in cui ci salutiamo tutti e in cui per la maggiore i clacson suonano per dire “ciao” e non per uno che ritarda al semaforo, se poi per le cose utili non ci mettiamo insieme?!

A Termini Imerese ed a tutti quei termitani che hanno il coraggio e l’orgoglio di dire NO ai patti, alle promesse personali, ai sotterfugi e alla disonestà intellattuale posta in essere da certi individui. A tutti Voi dico. Ce la possiamo fare. Non importa chi votate, importante è con quale spirito votate quelle persone. Se per un ritorno personale e basta o per un ritorno civico comune. E poi, quella persona che votate. Vuole fare il politico per un suo ritorno personale o di pochi, o per il bene comune come è giusto che sia? Non importa chi votate, l’importante è votare bene, con coscienza e responsabilità civile.

Vinciamo Noi.

Carlo Testa