Category Archives: Economia & Lavoro

Il M5S lancia la proposta di un referendum consultivo per la riconversione turistica della “fase 2” dell’agglomerato industriale!

I portavoce del Movimento 5 Stelle di Termini Imerese hanno inoltrato ai Signori Consiglieri Comunali una proposta di adesione ad un referendum consultivo per interrogare la cittadinanza sulla volontà di riconversione turistica della “fase 2” dell’agglomerato industriale di Termini Imerese.
“È giunta l’ora di permettere alla cittadinanza di potersi esprimere sulla possibilità di vedere il territorio in modo differente. Al prossimo evento referendario “NO TRIVELLE” (previsto per il giorno 17 Aprile) potrebbe essere accorpato il referendum consultivo proposto da 2/3 dei componenti del Consiglio Comunale, con notevole risparmio per le casse comunali ed il raggiungimento dell’obiettivo della necessaria consultazione popolare” commenta la portavoce Manuela Sinatra.
“La proposta referendaria sarà utile per appurare definitivamente quali sfide questa e le future Amministrazioni sapranno e dovranno intraprendere per far fronte alle esigenze della cittadinanza, favorendo le capacità imprenditoriali che vorranno investire in modo eco-sostenibile nella nostra comunità” afferma il portavoce Luca Salemi.
Il M5S adesso attende l’adesione alla proposta da parte dei restanti 18 Consiglieri Comunali, e lancia l’appello “#‎firmaqui‬

In allegato la proposta

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Proposta di delibera per dire no all’impianto Ecox!

Rendiamo noto che in data 18 novembre 2015 il M5S Termini Imerese ha protocollato una proposta di delibera per dire NO all’impinato Ecox e che sarà calendarizzata a breve, essendosi esaurito positivamente l’iter burocratico. In particolare il M5S chiede un impegno da parte dell’ intero consiglio comunale  affinchè si esprima negativamente in merito all’inseririsi nel nostro territorio di una piattaforma del genere. Avremmo voluto parlarne con tutte le altre forze politiche presenti in consiglio, ma le ultime conferenze capigruppo sono andate deserte eccetto la presenza del Movimento 5 Stelle.

Ci auguriamo che la delibera  venga votata all’unanimità per il bene della nostra comunità e per il futuro di questo territorio.
Di seguito il testo della delibera

Al Segretario Generale Dott.Sebastiano Piraino

Al Presidente del Consiglio Dott.ssa Angela Campagna

 

Oggetto : PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DA INSERIRE D’URGENZA AL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE RELATIVA AL PROGETTO ECOX – PIATTAFORMA INTEGRATA PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI CON RECUPERO DI ENERGIA E PRODUZIONE DI BIOMETANO DA REALIZZARE NELLA ZONA INDUSTRIALE DI TERMINI IMERESE (PA) (art.28 del vigente regolamento del Consiglio Comunale)

 

Premesso:

Con avviso pubblico in data 17.08.2015 la Ditta ECOX S.r.l. ha informato la collettività in merito alla propria volontà di realizzare una “Piattaforma integrata per il trattamento dei rifiuti solidi urbani con recupero di energia e produzione di biometano da realizzare nella zona industriale di Termini Imerese (PA)” dichiarando di avere trasmesso il progetto dell’impianto di cui sopra al Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti il 20.05.2015 ed all’Assessorato Regionale al Territorio – Servizio 1° il 21.07.2015 ai sensi dell’art.20 e dell’art. 29quater del D.Lgs.152/2006 al fine dell’acquisizione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

 

VISTI ed ESAMINATI gli elaborati del progetto citato in premessa acquisiti per il tramite dell’On. Giampiero Trizzino, Presidente Commissione Ambiente ARS, in conseguenza di una esplicita richiesta da parte del gruppo consiliare del M5S, stante che, ad oggi, il progetto non è nella disponibilità del comune;

 

VISTE le norme regionali e nazionali in materia di Valutazione di Impatto Ambientale ed Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D.Lgs. n.152/2006;

 

VISTA la legge Regionale n° 78/76, in materia di protezione delle coste;

 

VISTO il Decreto Legislativo 22 Gennaio 2004, n. 42;

 

VISTI i rinvenimenti archeologici acquisiti al patrimonio dello stato, in conseguenza dei lavori di raddoppio della ferrovia Palermo-Messina, che hanno messo in luce la necropoli di Himera la quale costituisce un unicum nell’area del Mediterraneo sia per qualità che per numero di tombe;

 

CONSIDERATO che il proponente ha omesso di depositare copia integrale degli atti presso il comune di Termini Imerese come disposto dall’art.20 c.2 del D.Lgs.152/2006;

 

CONSIDERATA la D.C. n.57 del 13.11.2013 con cui il Comune di Termini Imerese ha aderito al “Patto dei Sindaci” PAES promosso dall’UE avente lo scopo di coinvolgere le amministrazioni locali nel ricercare soluzioni per raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 e ad andare oltre il 20%, mentre il progetto proposto non è in linea con l’iniziativa per il raggiungimento dell’obiettivo “rifiuti zero”;

 

VISTO l’incontro tenutosi in data 3.11.2015 a cui hanno partecipato numerosi Consiglieri Comunali e l’Ufficio Tecnico nelle figure più rappresentative, dal quale è emerso che un impianto del genere comporterebbe un traffico veicolare gionaliero su gomma di un gran numero di camion carichi di rifiuti indifferenziati, provenienti dall’intera provincia a prescindere dalla partecipazione o meno dello stesso comune ricevente;

 

CONSIDERATO che allo stesso incontro precedentemente menzionato i Consiglieri Comunali hanno condiviso il pensiero che un impianto di tale valenza possa compromettere eventuale riconversione del territorio e, di conseguenza, il destino dei suoi abitanti;

 

CONSIDERATO l’inutilizzo di gran parte dell’area industriale, come è risultato dalle analisi conoscitive del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) di cui il comune si è dotato il 10.09.2014, conseguente al fallimento dello sviluppo della zona industriale che ha visto in successione il mancato decollo della Chimica del Mediterraneo, la chiusura dello stabilimento FIAT, sino all’inserimento della Centrale ENEL di Termini Imerese nell’elenco di quelle di cui si paventa la chiusura in un tempo imprecisato;

 

CONSIDERATO che il progetto non apporta benefici occupazionali e socio-economici significativi in termini di sgravi sui costi della gestione dei rifiuti e della qualità della vita dei cittadini;

 

RITENUTO dovere esprimere il parere di competenza in ordine al progetto della ECOX S.r.l. di cui in premessa, nell’interesse del futuro economico della collettività di Termini Imerese e nell’auspicabile sviluppo turistico a cui il territorio può auspicare in conseguenza delle condizione ambientali, climatiche e culturali di cui dispone, recuperando e rivalutando concretamente il ruolo di cerniera svolto da sempre tra il sistema, oggi, metropolitano costiero ed il sistema degli insediamenti interni della Valle del Torto, del San Leonardo e delle Madonie;

 

PROPONE

 

  1. DI ESPRIMERE PARERE CONTRARIO al progetto dell’ECOX S.r.l. denominato “Piattaforma integrata per il trattamento dei rifiuti solidi urbani con recupero di energia e produzione di biometano da realizzare nella zona industriale di Termini Imerese (PA)” e presentato in data 20.05.2015 e 21.07.2015 presso gli Uffici dell’ARS, con le motivazioni tutte formulate nella relazione illustrativa e allegata alla presente proposta per costituirne parte integrante.
  2. DARE ATTO che il parere contrario è reso ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 03.04.2006 n.152; delle norme regionali e nazionali che prevedono il pronunciamento del Comune interessato da un procedimento di V.I.A.
  3. DARE ATTO che nel presente provvedimento si enucleano i punti deliberanti che costituiscono i contenuti della relazione prevista dall’art. 28 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale.
  4. DARE MANDATO al Dirigente del Settore competente di trasmettere il presente parere a tutti gli organi ed enti interessati al progetto in questione.

 

Termini Imerese 18/11/2015

Il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle

Antonio Luca Salemi     Manuela Sinatra

 

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M5S : Inviata nota al Comune su IMERA SVILUPPO per sopperire alle “sviste” dell’Amministrazione

Lo scorso Mercoledì in Seconda Commissione si è discusso del Piano di razionalizzazione delle Società partecipate dal Comune e dalla necessità di dare seguito al piano “Cottarelli” che prevede la riduzione delle partecipazioni in Società da parte degli Enti pubblici. Era presente il Presidente di Imera Sviluppo, nonché Segretario del PD cittadino Angelo Cascino, a cui abbiamo chiesto di relazionare le attività della società consortile, stante che non ci risultano evidenti i risultati su occupazione e qualità della vita. Abbiamo anche evidenziato che le attività di Imera Sviluppo sono affini a quelle di un altro Consorzio e che tale similarità impone l’accorpamento di partecipazioni o eliminazione. Abbiamo rilevato, inoltre, che occorre eliminare partecipazioni in società in cui il numero di amministratori è superiore a quello dei dipendenti, come nel caso di Imera Sviluppo, che, per bocca dello stesso Presidente Cascino, non ha alcun dipendente, ma solo collaboratori.
Ieri abbiamo inviato questa nota ( v. testo) al Sindaco ed al Segretario Generale del Comune di Termini Imerese, al fine di modificare il Piano Operativo a seguito delle nostre osservazioni, nel pieno rispetto della legislazione in materia. Siamo certi che le problematiche non siano state rilevate in precedenza solo per una “svista”!!!!!

 

 

Al Sig. Sindaco

del Comune di Termini Imerese

Dott. Salvatore Burrafato

 

Al Segretario Generale

del Comune di Termini Imerese

Dott. Sebastiano Piraino

 

Termini Imerese, 22/10/2015

Oggetto: Presa atto del piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie. Proposta di delibera da discutere al primo Consiglio Comunale utile.

 

I sottoscritti Antonio Luca Salemi e Manuela Sinatra, nella qualità di Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle nella Città di Termini Imerese, con riferimento a quanto in oggetto,

VISTO CHE

dopo il “Piano Cottarelli” (il documento dell’agosto 2014 con il quale l’allora commissario straordinario alla spending review auspicava la drastica riduzione delle società partecipate da circa 8.000 a circa 1.000) la legge di stabilità per il 2015 (legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l’avvio un processo di razionalizzazione che possa produrre risultati già entro fine 2015.

CONSIDERATO CHE

Il comma 611 della legge 190/2014, richiamato nella proposta di delibera, indica, tra i criteri generali cui si deve ispirare il “processo di razionalizzazione”, i seguenti criteri di azione:

  • sopprimere le società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti;
  • eliminare le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni;

RILEVATO CHE

  • la Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. presenta un numero di Amministratori pari a 3 (tre) e nessun dipendente;
  • la Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. e il Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera svolgono, evidentemente, attività analoghe o similari (vedasi oggetti sociali e vedasi partecipazione, nella misura di 5 quote sociali, da parte di Imera Sviluppo nello stesso Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera)
  • per la Società Imera Sviluppo 2010 A.R.L. il Comune di Termini Imerese ha sostenuto oneri finanziari pari a €. 44.730,00 nell’anno 2014, con risultati non evidenti su “tasso di occupazione” e sul “miglioramento della qualità della vita” (espressioni richiamate nel Piano Operativo)
  • la Società Imera Sviluppo 2010 A.R.L. non appare “indispensabile”, come invece viene indicato dal Piano Operativo presentato per l’approvazione dell’Organo Consiliare (non viene specificato il dettaglio di tale “indispensabilità”, ma si indica un generico “perseguimento delle finalità istituzionali di tutti i comuni partecipanti”)

 

CHIEDONO

1) la soppressione della Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. per le seguenti motivazioni, richiamate dallo stesso comma 611 della legge 190/2014:

  • è composta da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti;
  • svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate.

 

2) la predisposizione della nuova proposta di delibera e del nuovo piano operativo di razionalizzazione.

 

Cordialmente,

 

Antonio Luca Salemi                 Manuela Sinatra
Movimento 5 Stelle – Termini Imerese

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Eventi Europei – incontriamoci tour: le slides dell’incontro

Lo scorso sabato a Termini Imerese il Movimento 5 Stelle ha organizzato ben due eventi in città: il primo “Eventi Europei” si è tenuto presso la chiesa di Sant’Andrea ed ha avuto come relatori Ignazio Corrao, europarlamentare del M5S, e Diego Gandolfo, esperto in fondi e progetti europei, i quali hanno illustrato alla platea dei presenti le opportunità offerte dall’Unione Europea in materia economica.

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Al link sottostante trovate le slide dell’intervento di Diego Gandolfo

Eventi Europei – Termini Imerese

Alle 21, presso la sala La Barbera, si è svolto l’Incontriamoci Tour con la presenza, oltre che di Corrao, dei Parlamentari nazionali Riccardo Nuti e Chiara Di Benedetto, deii parlamentari regionali Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca e dei consiglieri comunali Luca Salemi e Manuela Sinatra. Diversi gli argomenti trattati durante l’incontro con particolare attenzione rivolta alla vertenza Fiat/Blutec, alla riconversione della centrale Enel e all’emergenza rifiuti.

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Riconversione centrale Enel di Termini Imerese: appello del M5S

I deputati regionali e nazionali palermitani, i consiglieri comunali e il portavoce europeo Corrao hanno scritto al presidente dell’azienda.

Abbiamo sempre sostenuto, sin dalle scorse elezioni comunali, che il futuro di Termini Imerese deve andare oltre la reindustrializzazione. Dopo la chiusura della Fiat ( Blutec, così come prima Grifa, si sta rivelando l’ennesimo bluff)  anche Enel ritiene la sua centrale non efficiente e ha lanciato un concorso di idee per la sua conversione.

Di concerto con i deputati nazionali (Nuti, Lupo,Di Benedetto, Di Vita e Lupo), regionali (Trizzino, Ciaccio, Siragusa e La Rocca) e con il portavoce europeo Ignazio Corrao, i nostri portavoce in Consiglio Comunale, Luca Salemi e Manuela Sinatra, hanno scritto una lettera al presidente dell’azienda chiedendo di essere messi al corrente in merito alla tempistica prevista per l’operazione, nell’ottica di un percorso condiviso che ponga  al centro il territorio di Termini Imerese e le sue ricchezze naturali e culturali.

“È ormai evidente  affermano i portavoce  Sinatra e Salemi – che non solo occorre un differente modo di vedere la produzione energetica, ma un differente modo di vedere il nostro territorio. La riconversione della centrale Enel di Termini Imerese non può che essere il tassello iniziale di una nuova storia di questa città”.

Di seguito il testo della nota inviata

Presidente Grieco,
abbiamo appreso tramite stampa e tramite il vostro sito web ufficiale www.futur-e.enel.it, che il progetto Futur-E riguarda 23 centrali elettriche, tra cui q
uella di Termini Imerese.

Come da Voi affermato, lo scenario della generazione di energia in Europa sta cambiando radicalmente. Esistono in Italia impianti meno efficienti che hanno esaurito il loro ciclo di vita e tra questi vi è quello di Termini Imerese.

Tale situazione porta non solo l’Enel, ma anche le Amministrazioni locali e regionali, a valutare soluzioni alternative e concretamente realizzabili per salvaguardare l’occupazione e riconvertire o riutilizzare i siti industriali non più produttivi.

In questo percorso di condivisione delle scelte, ci teniamo particolarmente ad informare Enel sulla situazione attuale del territorio di Termini e della sua zona (ormai ex) industriale.
Termini Imerese, negli ultimi anni, è stata travolta da una fortissima crisi economica e occupazionale dovuta, in gran parte, alla chiusura dello stabilimento Fiat, situato giusto accanto la centrale elettrica. Da anni centinaia di lavoratori si trovano in cassa integrazione, in attesa di un rilancio industriale di cui, però, non vi è alcuna traccia.
Una parte molto importante della città vede il futuro del proprio territorio in modo nettamente diverso dalla realtà degli ultimi 30/40 anni. Un futuro che non prenda più linfa dall’industria ma che si sviluppi sulle solidi basi naturali che il nostro territorio possiede ancora: mare, litorale, terme.

Il Vostro impianto è situato proprio nella parte centrale della zona ex industriale ed è stato più volte strumentalmente utilizzato come simbolo di una zona con vocazione industriale, seppur circondata da mare e montagna, lungo una costa che si estende per 8 km.

Dato il progetto Futur-E, e nell’ottica di una leale e proficua cooperazione tra la vostra realtà industriale e le istituzioni, Vi chiediamo, in qualità di Portavoce del Movimento 5 Stelle, di comunicare quale sia l’orizzonte temporale entro il quale intendete avviare la riconversione – con annesso concorso di idee – per la centrale di Termini Imerese.

Certi di Suo riscontro, porgiamo distinti saluti.

Palermo, 7 settembre 2015

On. Avv. Giampiero Trizzino
Presidente Commissione Ambiente e Territorio
presso l’Assemblea Regionale Siciliana

Ignazio Corrao – Parlamento Europeo
Riccardo Nuti – Camera dei Deputati
Loredana Lupo – Camera dei Deputati
Claudia Mannino – Camera dei Deputati
Chiara Di Benedetto – Camera dei Deputati
Giulia Di Vita – Camera dei Deputati
Claudia La Rocca – Assemblea Regionale Siciliana
Salvatore Siragusa – Assemblea Regionale Siciliana
Giorgio Ciaccio – Assemblea Regionale Siciliana
Manuela Sinatra – Consiglio Comunale Termini Imerese
Luca Salemi – Consiglio Comunale Termini Imerese

 

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Italia fondata sulla bellezza: incontro – dibattito il prossimo 25 giugno a Termini Imerese con Emilio casalini

Il Movimento Cinque Stelle Termini Imerese ha il piacere di presentare l’incontro – dibattito “Italia fondata sulla bellezza” che si terrà a Termini Imerese il prossimo 25 giugno alle ore 21:00 presso il Chiostro della Biblioteca Liciniana.
La bellezza è la prima qualità dell’Italia, è la sua stessa essenza. Tutto il mondo la riconosce ma non gli Italiani che continuano a calpestare, distruggere, umiliare o nascondere l’immenso patrimonio ambientale, paesaggistico e artistico che hanno ereditato. Eppure la bellezza è il punto fermo dal quale può partire la rinascita economica del paese.
Interverranno : Emilio Casalini , giornalista di Report e autore del libro “Sulla bellezza: come far rinascere l’Italia a partire dalla sua vera ricchezza”;
Claudia La Rocca : Portavoce all’ars e prima firmataria della legge sull’albergo diffuso;
Manuela Sinatra Portavoce al Consiglio Comunale. Vi aspettiamo numerosi

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Bilancio previsione 2014 : il M5s abbandona l’aula

Questo bilancio di previsione approvato dal Consiglio è frutto di un’indecente gestione del rischio di sforamento di stabilità per l’anno 2013, di poste sovrastimate o del tutto improbabili, di previsioni di entrata straordinarie che non corrisponderanno all’incassato al 31/12/2014.
Il rischio di sforamento si ripropone anche per il 2014, qualora gli Uffici non riusciranno ad accertare quanto iscritto nel previsionale, con il rischio di dissesto finanziario di cui all’art. 244 del TUEL.
Abbiamo invitato i colleghi Consiglieri Comunali a prestare molta attenzione nell’approvare questo Bilancio di previsione.
Perché è si, un previsionale, ma ci sono poste di bilancio palesemente incongruenti.
Chi ha votato a favore si prenderà le responsabilità di aver avallato una illogicità che non avrà alcuna corrispondenza al consuntivo 2014 , ed in contrasto con i principi dettati dall’art. 162 comma 5 del TUEL che prescrive il “rispetto dei princìpi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi riferite ad un adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di riferimento.” Nel nostro previsionale non sembrano essere, infatti, presenti tali caratteristiche.
Ricordiamo, inoltre, che questo previsionale è stato approvato senza la presenza di un Assessore al Bilancio, senza un Dirigente dell’Ufficio Ragioneria e con ritardo rispetto ai termini previsti dalla legge (30/09/2014).

Poniamo in evidenza i motivi che hanno determinato la nostra scelta di non partecipare al voto:
-Nell’anno 2013 è stato sforato, a nostro parere in modo consapevole e volontario, il patto di stabilità, con conseguenti sanzioni previste dall’art. 31, comma 26, della legge 183/2011; lo sforamento del patto provoca riflessi estremamente negativi sull’esercizio corrente.
-Nell’anno 2014 si corre il medesimo rischio, come da relazione dei Revisori dei conti.
-L’avanzo di amministrazione decantato da questa Amministrazione può derivare dall’accensione di prestiti (indebitamento) e lo stesso dovrà essere, comunque, impiegato per i debiti fuori bilancio potenziali (oltre 350.000 euro).
-Le anticipazioni di cassa sono a titolo oneroso e ci saranno interessi passivi per oltre 250.000 euro a carico della cittadinanza.
-La percentuale di entrate straordinarie previste, in base alle spese correnti è pari quasi al 5%, e che le stesse entrate straordinarie dovranno essere effettivamente accertate, al fine di evitare il dissesto finanziario di cui all’art. 244 del TUEL.
-Il patto di stabilità 2014 potrà essere rispettato, in base alle proiezioni dei Revisori dei conti, solo se si realizzeranno le entrate straordinarie previste e i fondi di riserva NON verranno utilizzati per finanziare la spesa corrente.
-Se gli spazi finanziari richiesti alla Regione Sicilia, per oltre 3.700.000,00 euro non verranno concessi, si dovranno bloccare i pagamenti a titolo II per garantire il rispetto dell’obiettivo pluriennale;
-L’IMU passa da 3 milioni a 4 milioni e 400 mila euro, con aggravio a carico della cittadinanza del carico fiscale e, nel computo totale, le entrate tributarie passano da 13 milioni e 800 mila euro a 18 milioni di euro, nella necessità di coprire le sanzioni ricevute a causa dello sforamento del patto nel 2013.
-Il piano finanziario TARI appare palesemente incongruo (come già da noi segnalato nell’apposito Consiglio Comunale), in quanto non richiama il dettaglio della provenienza delle voci di costo incluse, relative alla raccolta dei rifiuti ed in particolare delle componenti della differenziata, spazzamento delle strade ed altre tipologie di servizi, e la compilazione, probabilmente effettuata dagli Uffici Comunali, appare errata, con costi di accertamento e riscossione (CARC) superiori addirittura a quelli relativi al conferimento in discarica dell’indifferenziata. Lo stesso collegio dei revisori esorta gli Uffici a controllare le diverse componenti di costo, avvalorando le nostre perplessità sul Piano finanziari TARI. In caso di ricorsi sul Piano Finanziario, che a nostro parere verranno avviati appena arriveranno le relative bollette, potrebbe corrersi il rischio dello blocco della tassa, con perdita della relativa cifra iscritta in bilancio di €. 5.800.00,00 euro, con probabilità estrema di incorrere nelle procedure di cui all’art. 244 del TUEL, vale a dire dissesto finanziario.
-Come rilevato dal collegio dei revisori, lo stanziamento previsto per il contributo per permesso a costruire di €. 635.000,00 risulta palesemente irraggiungibile per l’anno 2014, in quanto alla data del 14/10/2014 sono stati incassate 375.900,00 euro. Essendo le suddette 635.000,00 euro destinate a spese di investimento, queste spese potranno essere attivate solo a seguito dell’eventuale riscossione delle entrate. Il dato non è dunque credibile e rappresenta una SOVRASTIMA che inficia la credibilità del bilancio di previsione;
-Esiste una voce di bilancio di previsione 2014 “proventi da servizio idrico integrato”, alla quale non corrisponde alcuna gestione diretta del servizio idrico. Chiudere un previsionale 2014, a Ottobre 2014, con l’impossibilità di assumere addetti per la gestione in house del servizio idrico, essendo questa una delle sanzioni dello sforamento del patto, ed iscrivere nel previsionale 350.00,00 di euro come proventi da gestione dirette, sembra oggettivamente una fantasia, persino se, come afferma il Sindaco, sono stati previsti i relativi costi di gestione.

Gruppo Consiliare M5S Termini Imerese

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Selfie di ferragosto

Tutto quello che non avresti voluto vedere e tutto quello che non avresti voluto sentire dal Capo del Governo – racconto di una strana vigilia di Ferragosto di una consigliera comunale del Movimento 5 Stelle.

Sono stati necessari due giorni per metabolizzare la visita del Premier Matteo Renzi a Termini Imerese e solo adesso riesco a esprimere una mia opinione, togliendo qualsiasi forma di pregiudizio, e cercando di mettere nero su bianco quello che ho visto e a cui ho partecipato. Ho volutamente partecipato perché se viene in visita il capo del Governo devi essere presente, non soltanto perché il ruolo istituzionale di Consigliere Comunale lo richiede, ma soprattutto perché hai promesso ai tuoi concittadini e ai tuoi elettori che sarai i loro occhi e le loro orecchie dentro le segrete stanze di quel palazzo.
Mi avvio e trovo una Termini silenziosa e blindata, quasi irreale, il caldo è soffocante e c’è molta umidità, entro nel Palazzo Comunale e mi fanno notare, come sempre, di essere arrivata per prima e puntuale . All’interno del palazzo c’è fermento. Un carabiniere indispettito ci guarda e chiede a me e all’altra Consigliera del Movimento, Eleonora Corpora, chi siamo e perché ci ritroviamo lì. All’inizio i controlli sono scrupolosi e vi è molta attenzione a chi accede, poi all’interno delle sale del Comune entra chiunque: galoppini del Sindaco, amici del Sindaco, amici degli amici del Sindaco,condannati per truffa ai danni del comune, fidanzate, cugini , parenti di parenti, ex consiglieri , ex deputati. Riconosco ovviamente i big : quali Pippo Russo con signora , il senatore Lumia con codazzo e figlia , Sonia Alfano, i Sindaci del circondario come Lapunzina e Culotta (qui Magda preferisce il ruolo da Sindaco che da deputato) e assessori vari come la Vancheri. Ho davanti la sedia vuota del Presidente Crocetta che arriverà in ritardo a incontro quasi concluso.
Il Premier, come già preannunciato dal Sindaco arriverà con molto ritardo. Noi siamo all’angolo della Sala La Barbera, una fornace che oggettivamente non può contenere tutta questa gente; mi auguro solo che gli affreschi del La Barbera, restaurati da poco, non abbiano risentito di tutto ciò. Stenio, Stesicoro, Ergotele , dall’alto assistono a questa scena che ai miei occhi appare surreale. Chissà cosa ne penserebbero loro, veri padri di questa terra. Soprattutto Stenio, strenuo difensore dei nostri beni che a rischio della vita ostacolò il governatore Verre che, come Matteo, arrivava da Roma ma senza elicottero.
Finalmente , dopo quasi due ore di attesa, Matteo arriva e ce ne accorgiamo dall’applauso che lo precede. E’ accompagnato da Del Rio , Poletti e Faraone . Il Sindaco lo accoglie ovviamente ringraziandolo e citando una lettera dello stesso Renzi sulla vertenza fiat dell’otto agosto 2012, quando era ancora sindaco di Firenze. Dopo avere illustrato che il Pil del mezzogiorno è 0, 12 e in Sicilia 0,45, dopo la chiusura della Fiat. Elenca poi gli amari numeri di questa vertenza 875 cassa integrati 459 posti persi ecc., poi cita lo sforamento del patto di stabilità che è stato fatto responsabilmente e volontariamente per le opere pubbliche e infine dopo avere illustrate le famose grandi opere e consegnato tutto nelle mani del Buon Matteo, unico presidente del consiglio mai venuto a Termini Imerese, lascia la parola ai sindacati che siedono intorno a quel tavolo.
I sindacati illustrano la storia dello stabilimento, la produzione delle auto, l’altissima qualità raggiunta nel 1983. Matteo chiede quindi che auto si producesse in quell’epoca e il sindacalista FIOM Mastrosimone risponde la Panda. “Ah la Panda!” dice Renzi e qui faccio un saltò indietro con la mente. Matteo ha la mia età, quindi nel 1983 aveva 8 anni come me. A quel tempo andavo a mare a Torre Battilamano e mi divertivo a vedere quella distesa chilometrica di Pande multicolore; chissà se lui sa realmente cosa significa dire “Panda “ a Termini Imerese?
L’incontro continua , gli viene consegnato un plico con la storia di tutta la vertenza e giustamente tutte le sigle sindacali vogliono intervenire . Dandogli del tu i sindacalisti lo ringraziano per la sua presenza, citano che prima di lui era venuto solo Scajola, e Matteo dopo avere udito quel nome storce il viso e lo contrae (non capisco perché, oggi mi sembra che PD e PDL filino d’amore e d’accordo, io continuo a non vedere differenza…ma questa è un’altra storia , e lì mi verrebbe pure da dirgli: “Sai Matteo, proprio sopra la tua testa, c’è Cicerone che difende Stenio al Senato romano, quel Senato che tu con le tue riforme hai praticamente annullato e fatto diventare per soli pochi e non letti da popolo”).
Si va avanti: i sindacati vogliono risposte immediate, vogliono date, vogliono un calendario con delle tappe fisse e soprattutto non vogliono assistenzialismo. Interviene quindi un Sindaco del territorio (non sono riuscita a capire il nome ma il Sindaco Burrafato ne esalta le qualità) che nega totalmente la vocazione turistica di questo territorio asserendo che la vocazione dello stesso è solo industriale. Successivamente prende la parola la Presidente del Consiglio di Termini Imerese che lancia una sfida al Premier confutando di base quello che ha appena detto il Sindaco precedente ed evidenziando la forza delle risorse umane e culturali del territorio. Da qui Renzi comincia a spazientirsi! E’ diretto, ha premura, al terzo sindacalista che vuole prendere parola, lo stoppa e chiede concretezza , tanto da affermare “è sempre la stessa storia che raccontate”. Comincia il Suo intervento e le sue prime parole sono: “Io vado nei luoghi che sono in difficoltà, ma non sono un demiurgo, nessuno può risolvere i problemi dell’Italia dal di fuori ma soltanto gli italiani rimboccandosi le maniche”. Quindi adula con maestria le capacità e le qualità tecniche degli operai di Termini Imerese; quindi per lui a Termini si devono fare le auto, ma al limite si può anche puntare sulla chimica verde, come già discusso con Crocetta a Gela. S’incespica sul progetto Grifa ( non ricorda il nome, ma solo il numero degli eventuali occupati). Poi comincia a sciorinare motti : “ Dobbiamo sconfiggere la cultura della rassegnazione”,”Non si può essere sempre negativi e lamentarsi”,” Se ti lamenti sempre non fai altro che prendere a schiaffi l’aria”,”la colpa è di tutta la classe dirigente”, “smettiamola con la cultura di dare sempre la colpa agli altri” “Mah..le ipotesi turistiche per carità..ma siamo realisti un hotel a 5 stelle non ce lo vedo in quella zona”. Eh no Matteo , non ci sta proprio. Mi verrebbe da chiedergli: ma tu ci sei mai stato? Hai mai visto quegli 8 km di costa? Hai mai respirato quel mare? Hai mai fatto il bagno in quei luoghi dove oggi si smaltisce il percolato? Ed è proprio sul turismo che il premier dà il meglio di sé : “questo paese non può vivere di turismo, anche perché non lo sa fare e non sappiamo sfruttarlo ” . Questa frase pronunciata dall’ex sindaco di Firenze non solo crea in me sgomento , ma fa apparire surreale non solo l’incontro finalizzato alla vertenza FIAT ma tutta la “questione Italia”, il bel paese , con 8.000 km di coste e il 70% del Patrimonio dei beni culturali dell’ intero pianeta. Poi ritorna a parlare di FIAT e dice che quando ha presentato la Jeep Renegade (perché Matteo ha avuto anche l’impudenza di presenziare ad una manifestazione per la nuova auto che non è più FIAT ma FGA, azienda che è praticamente sparita dall’Italia) ha parlato con Marchionne e ha avuto “il sentore che adesso sono più aperti” (sigh!!) Invita quindi il Sindaco di Termini Imerese a seguire gli eventuali tavoli per altre aziende internazionali e di tenerlo aggiornato. E qui la domanda mi sorge spontanea: ma allora cosa è venuto a fare oggi a Termini Imerese?
Il Premier continua a parlare anche di altra produzione, sottolineando che bisogna “produrre qualsiasi cosa possa essere prodotta”, ma quando un sindacalista chiede degli ammortizzatori sociali lo zittisce e gli sottolinea che è il 14 agosto e che è venuto a Termini per sottolineare il suo interesse per il territorio e che altrimenti sarebbe potuto essere con i “piedi dentro la sabbia”. Io nella mia testa continuo a pensare che per essere appunto qui il 14 agosto quantomeno delle risposte concrete a domande legittime dovrebbe darle, altrimenti si tratta di semplice passerella. Infine, gli viene proprio chiesto della famosa fabbrica cinese Brilliance e Matteo risponde “ no , non la vedo adatta al territorio, ho analizzato il progetto”. Fine incontro, fine forse di tutto, fine forse anche di quelle poche speranze riposte in questo torrido 14 agosto 2014. E prima di andare via ribadisce che tornerà il 7 novembre e che nel frattempo vuole e pretende i “selfie di tutti i cantieri che verranno avviati”.
Ecco forse la chiave di tutta questa storia sta proprio nella parola selfie, nell’autoscatto con sorriso: selfie con il premier, selfie del premier e selfie di cantieri. In fondo un selfie è proprio guardarsi allo specchio e compiacersi e Matteo si piace e si compiace molto.
Ai primi accenni di selfie da parte di altri consiglieri comunali sono andata via.
Ciao Matteo e quando ritornerai il 7 novembre mi ritroverai nuovamente ad aspettarti e spero che stavolta mi sarà concessa la parola; ovviamente ti darò anche io del Tu, perché in fondo siamo entrambi del 1975.

Manuela Sinatra, Capogruppo consiliare – M5S Termini Imerese

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Proposta di emendamento

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di mercoledì scorso, il Movimento 5 Stelle Termini Imerese ha manifestato le proprie perplessità in merito alla proposta di deliberazione, riguardante la “Salvaguardia degli equilibri di bilancio, articolo 193 del TUEL, sulla richiesta di anticipazione alla Regione Sicilia a valere sul fondo destinato al compenso degli squilibri finanziari” con conseguente presentazione di un emendamento da parte delle nostre due consigliere.
Il M5S non condivide gli ulteriori impegni chiesti all’Organo consiliare ai punti e) ed f) e in particolare: “di impegnarsi, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2014, a dare comunque copertura alla spesa, qualora all’atto di ripartizione del fondo la quota destinata all’Ente sia inferiore alla somma erogata nell’anno precedente, per il finanziamento del personale precario, aumentando le entrate e/o riducendo la spesa” (punto e) e “di dare mandato agli uffici di continuare a pagare il personale precario, mensilmente, anticipando le somme, fino al 31/12 del ca, indipendentemente dall’emissione del decreto di finanziamento” (punto f).
Ad avviso del M5S il punto e dovrebbe quantomeno contenere gli specifici provvedimenti che verranno attuati al fine di provvedere alla copertura di eventuali differenze, evitando di impegnare il Consiglio Comunale in generici atti di incremento delle Entrate (ad esempio tasse) e riduzione delle spese (ad esempio servizi).
Con riferimento al punto f, invece, si ritiene che la stessa richiesta di anticipazione ai sensi dall’art. 30, comma 7 bis, della Legge Regionale n. 5 del 28/01/2014, presupponga la successiva immediata emissione del decreto Assessoriale di anticipo di finanziamento (cosa che sembra potenzialmente essere messa in dubbio in questo punto); pertanto, qualora la Giunta Comunale, di concerto con il Servizio Finanziario, riconoscesse la possibilità di procedere ai pagamenti fino al 31/12, in maniera autonoma, potrà farlo emettendo delibera di Giunta (scelta già intrapresa nel recente passato per altre tematiche), quale conseguenza della nota di richiesta di accesso alle anticipazioni del fondo a firma del Legale Rappresentante e quale conseguenza della presa atto del Consiglio Comunale, come richiesto dall’Assessorato.
Alla luce delle superiori perplessità il M5S nella sua proposta di emendamento ha chiesto lo stralcio, dalla proposta di deliberazione dei punti e) ed f), in quanto ritenuti superflui rispetto a quanto formalmente richiesto dall’Avviso emanato dall’Assessorato delle Autonomie locali, pur sottolineando che la presente richiesta,non modifica le prescrizioni minime di cui al suddetto avviso e non inficia la validità dell’atto stesso ai fini dell’accesso alle anticipazioni.
In sintesi, il M5S intende salvaguardare gli 81 LSU a rischio, pur non anteponendo questo impegno a quello di essere garanti degli interessi dell’intera collettività che sarà già gravata dall’ aumento della pressione fiscale ed è nostra premura preservarla da ulteriori aggravi.
L’emendamento presentato dal M5S sarà votato dal consiglio comunale nel corso della prossima seduta.
Rendiamo noto che anche i consiglieri di maggioranza hanno presentato tre emendamenti che saranno votati nel corso della medesima seduta; tuttavia non possiamo rilevare che i consiglieri di maggioranza presenti in 2° commissione avevano già espresso parere favorevole alla delibera di giunta, salvo poi avere dei ripensamenti (sigh!!) durante l’ultimo consiglio comunale, che , ricordiamo, era stato convocato su espressa richiesta di rinvio formulata da parte della stessa maggioranza.
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GRIFA…..vi (in)Grifa???

Assemblea lavoratori Fiat, le nostre considerazioni

In conseguenza dell’incontro dei lavoratori FIAT tenutosi il 27/06/2014 presso l’Aula Consiliare di Termini Imerese, avendo avuto la opportunità di ascoltare gli interventi trasmessi in differita, il Movimento 5 Stelle di Termini Imerese, sentitosi chiamato in causa nella discussione, ritiene di dovere a quella assemblea delle puntualizzazioni e precisazioni in merito agli argomenti trattati dai relatori.
In merito all’intervento del Sig. V. Comella ci risulta quantomeno complesso salutare con “un pò di ottimismo” la proposta di GRIFA e non solo per le parole espresse sull’argomento dal nostro portavoce Riccardo Nuti, ma proprio per quanto riportato dallo stesso Comella. Quest’ultimo ha, infatti, ricordato all’assemblea che l’A.D. della GRIFA avrebbe dichiarato che il progetto sarebbe partito solamente “quando tutte le azioni sono a posto”; inoltre lo stesso Comella ha poi ricordato agli astanti che secondo voci di corridoio provenienti da dirigenti FIAT, quest’ultima cederebbe lo stabilimento solo al reimpiego di tutti gli operai.
Il Sig. Mastrosimone, successivamente, ha tenuto a precisare che, dal momento che la Ditta proponente presenterà un piano che potrà essere operativo in 18 mesi, è evidente che il termine del 31-12-2014 relativo alla conclusione della cassa integrazione è precedente alla operatività del progetto presentato.
Concordiamo pienamente, invece, con le perplessità enunciate dal Sig. Mastrosimone sulla consistenza economica della Ditta proponente e sul suo interrogarsi su “… chi c’è dietro GRIFA …??”
Ricordiamo, infine, giusto per ribattere ad alcune frasi pronunciate dai relatori durante l’assemblea, che nei vari comizi informativi e divulgativi del programma elettorale del M5S l’argomento riconversione turistica è stato ampiamente esposto, localizzandolo nella sola area della cosiddetta Fase 2, lasciando invariato il mantenimento della zona industriale localizzata nella Fase 1 e nella Fase 3.
Anzi, citando direttamente dal nostro programma evidenziamo che era nelle nostre intenzioni:

• Attivare un tavolo permanente per il confronto tra i diversi operatori economici e l’ente comunale.
• Supportare in modo professionale (attraverso un ufficio dedicato) le imprese, le associazioni e le cooperative del territorio nel processo di preparazione, redazione e presentazione dei progetti europei finanziati attraverso i Fondi Strutturali Comunitari per il periodo di programmazione 2014-20 al fine di avviare attività produttive conserviere nel campo alimentare dell’agricoltura e della pesca e nel campo del riutilizzo delle materie provenienti dalla raccolta differenziata. …”
Riteniamo, quindi doveroso puntualizzare, che tenere un territorio nell’ignoranza, convincere la gente che riconversione turistica è sinonimo di licenziamenti , è semplicemente ignobile perché si gioca col futuro delle famiglie e delle nuove generazioni. Se in questi cinque anni si fosse davvero progettato un futuro diverso per questo territorio, se si fosse minimamente capito che questa terra può dare altro, se magari in posti di tutto rilievo ci fosse gente competente e che non continuasse ad utilizzare gli stessi ex operai come bacino di voti ad ogni tornata elettorale, se finalmente si ammettesse per una volta che la riconversione in questione non toccherebbe minimamente l’area ex fiat ma la sempre citata fase 2 , se si avesse la correttezza intellettuale di dire che il Movimento 5 Stelle fino a cinque anni fa non esisteva… allora forse si potrebbe istituire un reale dialogo costruttivo, perché convincere i più che chi è a favore di una svolta turistica di questo territorio è contro la gente e i suoi bisogni non è solo mistificare la realtà ma è essere i primi complici di questo disastro sapendo di esserlo!

Grifa