Category Archives: Fiato sul Collo all’Amministrazione

Protocollata la richiesta urgente di nomina del Commissario

Da più di 20 giorni, ovvero dalla dimissioni del Sindaco Salvatore Burrafato, la città di Termini Imerese non ha ancora un Commissario che colmi il vuoto amministrativo che si è venuto a creare . Ad oggi l’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica non ha ancora firmato nessun decreto di nomina. Il Gruppo consiliare del Movimento 5 stelle tramite il portavoce in Consiglio Comunale Manuela Sinatra ha protocollato stamani una richiesta di nomina d’urgenza. Sul punto la portavoce dichiara : “La città non può permettersi di essere totalmente abbandonata a se stessa, paga sia la mancanza di un Sindaco che quella di una giunta che, come già ho denunciato nell’ ultimo consiglio comunale, non è presente e non è all’altezza di rispondere ai bisogni dei cittadini e alle emergenze che si sono verificate negli ultimi due mesi.
Di seguito il testo della nota :
Alla Regione Sicilia
Assessorato regionale delle autonomie locali e
della funzione pubblica -Dipartimento delle Autonomie locali
Via Trinacria, 34/36 90144
Palermo

OGGETTO: Richiesta di nomina di Commissario per il Comune di Termini Imerese
La Sottoscritta Manuela Sinatra nata a Palermo (PA ) il 12/07/1975 residente a Termini Imerese in via A. Diaz 88 nella sua qualità di Consigliere Comunale, a seguito delle dimissioni del Dott. Burrafato dalla carica di Sindaco della città di Termini Imerese prodotte in data 12 /07/2016, visto il profondo disagio che la comunità termitana sta vivendo
CHIEDE
L’immediata nomina di un Commissario al fine di garantire le essenziali attività di governo e di amministrazione della città

Termini Imerese 05/08/2016
FIRMA
Manuela Sinatra

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M5S: Stop Imera Sviluppo

I portavoce al consiglio  comunale Luca Salemi e Manuela Sinatra hanno protocollato presso gli uffici comunali una proposta di delibera da discutere al prossimo consiglio comunale con la quale si cheide il recesso da Imera Sviluppo 2010 a.r.l.

Ai Termitani vengono chiesti sacrifici, si porta al massimo la tassazione e vengono negati i servizi minimi. Ma alcuni non vengono nemmeno sfiorati dalla cosiddetta “spending review” cittadina.
Oltre 40 mila euro l’anno ad Imera Sviluppo a carico dei cittadini per finanziare il “giocattolo” del Segretario cittadino del Partito Democratico (che governa la città col Sindaco Burrafato e che aveva annunciato le dimissioni dalla carica entro il 2015). Il M5S di Termini Imerese ha presentato una proposta per eliminare la partecipazione ad Imera Sviluppo che ha più amministratori che dipendenti (con nomine spesso dirette)! Se si chiedono sacrifici ai cittadini lo si faccia almeno con onestà intellettuale!

Di seguito il testo della proposta:

Oggetto: Proposta di delibera da discutere al primo Consiglio Comunale utile avente ad oggetto il recesso da
Imera Sviluppo 2010 A.R.L
PREMESSO CHE
i commi 611 e 612 della Legge di Stabilità 2015 (e già il passato “Piano Cottarelli” dell’agosto 2014, con il quale
l’allora commissario straordinario alla spending review auspicava la drastica riduzione delle società partecipate da circa
8.000 a circa 1.000) hanno imposto agli enti locali l’avvio un “processo di razionalizzazione” delle aziende
partecipate
VISTO CHE
– Il Comune con deliberazione n. 54 del 7 aprile 2015 ha adottato il piano di razionalizzazione della società e
delle partecipazioni societarie detenute previsto dalla legge di stabilità richiamata.
– la Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. e il Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera,
entrambe partecipate del Comune di Termini Imerese e in base a quanto si evince dalla suddetta delibera
svolgono attività analoghe o similari.
– per la Società Imera Sviluppo 2010 A.R.L. il Comune di Termini Imerese ha sostenuto, in base alla sua quota
di partecipazione pari al 49,70%, oneri finanziari pari a €. 44.730,00 nell’anno 2014 ed il Comune tutt’ora
sostiene ingenti costi per il mantenimento della partecipazione;
– per il Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera, il Comune ha sostenuto, in base alla propria
partecipazione pari allo 0,0001% oneri finanziari pari a € 1.000,00
– ad esempio, il Comune di Caccamo, con approvazione del Consiglio Comunale della delibera del 30 dicembre
2015, immediatamente esecutiva, in ottemperanza al Piano Cottarelli, ha approvato il recesso della Società
Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. e conseguentemente la quota di partecipazione del suddetto
Comune,pari al 19,76% dovrà ora essere ripartita tra i restanti enti locali che rimangono soci con ulteriore
aggravio degli oneri finanziari da sostenere per il Comune di Termini Imerese;
– alla data odierna il Comune di Termini Imerese ha un debito nei confronti della società Consortile Imera
Sviluppo di € 83.158,68, così come precisato nella deliberazione n. 6/2016 PRSP della Corte dei Conti.
– la Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. e il Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera,
entrambe partecipate del Comune di Termini Imerese e in base a quanto si evince dalla delibera 54/2014
svolgono attività analoghe o similari;
CONSIDERATO CHE
a) Il comma 611 della legge 190/2014, richiamato nella proposta di delibera, indica, tra i criteri generali cui si deve
ispirare il “processo di razionalizzazione”, i seguenti criteri di azione:
– sopprimere le società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori
superiore a quello dei dipendenti;
– eliminare le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre
società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di
internalizzazione delle funzioni;
CHIEDONO
la soppressione della partecipazione nella Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. per le seguenti motivazioni,
richiamate dallo stesso comma 611 della legge 190/2014:
– è composta da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti;
– svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate.
Cordialmente,
Antonio Luca Salemi Manuela Sinatra
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle – Termini Imerese

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Approvazione Tari 2016: maggioranza allo sbando

Il nostro portavoce Luca Salemi ci aggiorna sulla Tari 2016

“Sabato si è  svolto un Consiglio Comunale di prosecuzione per l’approvazione del nuovo regolamento Tari (eliminazione degli sgravi rispetto a quello in vigore) e del Piano Finanziario 2016 (costi più alti del 2015, a carico dei cittadini).
La maggioranza e 2 componenti della minoranza (noi non abbiamo partecipato alla farsa) hanno approvato il rinvio delle discussioni all’ordine del giorno (come se non sapessero che rinviando si sarebbe mantenuta la tariffa precedente).
Anche i due assessori presenti (già consiglieri comunali di maggioranza) hanno votato per il rinvio.
Ormai il Sindaco non sa gestire nemmeno le liste che lo hanno appoggiato nella sua trionfale cavalcata a Primo Cittadino. E direi nemmeno la sua Giunta.
È chiaro che il Comune dovrà applicare il piano finanziario dello scorso anno (leggermente più vantaggioso per i cittadini) ed il Regolamento vigente (quindi anche gli sgravi previsti per le fasce deboli).
Il Sindaco non ha più il controllo di questa Amministrazione. Un uomo solo che non comanda e non ha ben chiaro dove agire per evitare di penalizzare chi lo ha riconfermato,  vale a dire i cittadini.
Di contro pubblica fantastiche foto di scorci cittadini.
Se era per quello bastava un paesaggista.
A voi sta bene?”

Luca Salemi, portavoce M5S Termini Imerese

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Zitti tutti, pagare e sorridere! Tari 2016

Entro il 30 Aprile del 2016 deve essere approvata la TARI , ovvero la tassa sui rifiuti e pertanto i consiglieri comunali sono stati chiamati urgentemente giorno 29 per un consiglio comunale fissato alle ore 11,00. L’Amministrazione ha trasmesso i documenti relativi al piano finanziario e al nuovo regolamento TARI per l’anno 2016 – che prevede l’eliminazione degli sgravi per le fasce più deboli – soltanto il 26 di aprile. In commissione bilancio, congiunta con la commissione regolamenti, non era presente nessun dirigente e nessun rappresentante dell’Amministrazione pertanto non è stato possibile per noi consiglieri porre quesiti in merito ai documenti trasmessi.
L’attività del consigliere comunale viene quindi continuamente mortificata da questa Amministrazione, incapace di rispettare , come sempre , i termini di legge e che sicuramente ribadirà, a sua discolpa, che anche in altri comuni avviene lo stesso
Poniamo in evidenza che l’ammontare della Tari è aumentata rispetto allo scorso anno e che non è possibile eseguire alcuna verifica in merito alle cifre riportate sul piano finanziario, dati i tempi strettissimi concessi a noi consiglieri.
Inoltre, a sole 48 ore dal consiglio ci è stata comunicata l’assenza del Presidente del Revisore dei Conti in sede consiliare e così ci viene inibita la presentazione di qualsiasi emendamento a favore delle fasce più deboli e dei cittadini virtuosi che attuano una differenziata spinta, nonché la buona pratica del compostaggio domestico .
Riteniamo infine che vista la convocazione d’urgenza del consiglio comunale sarebbe stato opportuno concordare almeno l’orario del consiglio al fine di permettere a tutte le forze politiche di essere presenti e evitare le assenze per motivi professionali come peraltro nel nostro caso.
Tuttavia specifichiamo che anche nell’eventualità che fossimo riuscitI a partecipare, date le premesse, non avremmo avuto nessuna possibilità di modificare le proposte di delibera e la nostra presenza sarebbe stata utile solo ai fini del numero legale
Questo Sindaco e la sua giunta che accusano le minoranze di essere irresponsabili dimostrano , come sempre, di essere incapaci di amministrare questa città.

 

PS Il consiglio di questa mattina è stato rinviato a domani per mancanza del numero legale! Come volevasi dimostrare!

 

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CHI VUOLE UMILIARE IL NOSTRO MERCATO ORTOFRUTTICOLO?

Il 22 Febbraio scorso il M5S di Termini Imerese, per il tramite del portavoce in Consiglio Comunale Luca Salemi, ha chiesto all’Amministrazione chiarimenti e controlli sugli spazi assegnati presso il Mercato Ortofrutticolo ed Agroalimentare del Comune di Termini Imerese.
Dalle verifiche richieste dal Movimento, effettuate sul posto dalla Polizia Municipale, ben 6 box su 14 sono risultati sempre chiusi ed all’interno degli stessi non venivano svolte le attività previste dal relativo Regolamento Comunale.

La portavoce Manuela Sinatra commenta: “Oltre il 40% degli spazi disponibili, anche se regolarmente assegnati, non vengono utilizzati per gli scopi previsti dal Regolamento, vale a dire l’apertura al pubblico per la vendita all’ingrosso di prodotti agroalimentari. Chiediamo che venga disposta dall’Amministrazione Comunale la revoca delle concessioni per le quali non vengono svolte idonee attività e di avviare le procedure previste dal Regolamento per la riassegnazione ad altri soggetti interessati a svolgere attività di vendita all’ingrosso”.
Salemi afferma: “È davvero desolante che il Sindaco Burrafato, a parole, appaia sensibile alle opportunità di rilancio della filiera agro-alimentare del territorio, ma che non riesca a valorizzare il luogo dedicato alla vendita all’ingrosso dei relativi prodotti.
Con questa inattività si penalizzano soprattutto quei soggetti, oggi non presenti all’interno del Mercato, che potrebbero davvero rilanciare l’attività di vendita all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli ed agroalimentari.
La vera domanda che ci poniamo è: chi vuole umiliare il Mercato ortofrutticolo?
Perché i box vengono probabilmente utilizzati come magazzino per altre attività commerciali esterne al Mercato?
Il Sindaco (da oltre 7 anni) e la sua Giunta si sono mai accorti che un pezzo di storia di Termini Imerese sta morendo?”

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Scelta scrutatori: protocollata richiesta per il sorteggio

In vista del prossimo referendum del 17 aprile ( No Trivelle), in coerenza con quanto già richiesto durante le scorse amministrative, il portavoce in Consiglio Comunale Manuela Sinatra, membro della commissione elettorale, ha protocollato la formale richiesta agli altri consiglieri membri di maggioranza Urbano (PD) e Sunseri (Futura Termini) affinchè si utilizzi il metodo del sorteggio per la scelta degli scrutatori.

Di seguito il testo della nota.

Ai membri della Commissione elettorale Sig .Urbano e Ing. D.Sunseri

Al Segretario Generale Dott. S. Piraino

Agli uffici competenti Del Comune di Termini Imerese

Oggetto :richiesta di sorteggio per gli scrutatori del Referendum Abrogativo del 17 Aprile 2017

Vista la convocazione della commissione elettorale in data 24 Marzo 2016 presso l’ufficio elettorale per la nomina degli scrutatori per il referendum del 17 aprile 2016

Vista la discrezionalità che la normativa vigente concede, nella formazione delle graduatorie, tra i cittadini che hanno espresso la propria disponibilità nell’apposito albo.

CHIEDE

ai colleghi componenti della commissione elettorale ai sensi dall’art. 6 della legge n. 95 dell’8 marzo 1989, come sostituito dall’art. 9, comma 4, della legge 21 dicembre 2005, n. 270 , ulteriormente modificato dalla legge n. 22 del 27 gennaio 2006, di utilizzare il metodo del sorteggio per la scelta degli scrutatori tra coloro che hanno fatto apposita richiesta di iscrizione alle liste al fine di garantire la massima indipendenza degli scrutatori e la massima trasparenza.

 

FIRMA

Manuela Sinatra

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Il M5S lancia la proposta di un referendum consultivo per la riconversione turistica della “fase 2″ dell’agglomerato industriale!

I portavoce del Movimento 5 Stelle di Termini Imerese hanno inoltrato ai Signori Consiglieri Comunali una proposta di adesione ad un referendum consultivo per interrogare la cittadinanza sulla volontà di riconversione turistica della “fase 2″ dell’agglomerato industriale di Termini Imerese.
“È giunta l’ora di permettere alla cittadinanza di potersi esprimere sulla possibilità di vedere il territorio in modo differente. Al prossimo evento referendario “NO TRIVELLE” (previsto per il giorno 17 Aprile) potrebbe essere accorpato il referendum consultivo proposto da 2/3 dei componenti del Consiglio Comunale, con notevole risparmio per le casse comunali ed il raggiungimento dell’obiettivo della necessaria consultazione popolare” commenta la portavoce Manuela Sinatra.
“La proposta referendaria sarà utile per appurare definitivamente quali sfide questa e le future Amministrazioni sapranno e dovranno intraprendere per far fronte alle esigenze della cittadinanza, favorendo le capacità imprenditoriali che vorranno investire in modo eco-sostenibile nella nostra comunità” afferma il portavoce Luca Salemi.
Il M5S adesso attende l’adesione alla proposta da parte dei restanti 18 Consiglieri Comunali, e lancia l’appello “#‎firmaqui‬

In allegato la proposta

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Ecox: protocollata nota al Comune per chiedere di impugnare al T.A.R. il decreto dell’Assessore Croce

I nostri portavoce in Consiglio Comunale hanno protocollato in data odierna una nota con la quale chiedono all’Amministrazione di impugnare al TAR il decreto Assessoriale della Regione Sicilia del 20 gennaio 2016.

Di seguito il testo della nota protocollata:

A seguito della seduta della terza commissione consiliare tenutasi in data 25/ 2/ 2016 nella quale erano stati invitati i rappresentanti della Ecox. Srl., ed alla quale entrambi i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno partecipato, valutate le intenzioni dell’azienda di volere rimodulare il progetto escludendo la produzione del CSS e mantenendo solamente la produzione di biometano da frazione organica, comunichiamo che la suddetta rimodulazione non comporterà l’annullamento del decreto dell’assessore Croce emesso in data 20/01/2016. Verrà quindi confermata la non necessità di una valutazione di impatto ambientale (V.I.A) sul progetto di che trattasi. A parere del Movimento 5 stelle di Termini Imerese invece, rimane necessaria d’ora in avanti e per qualsiasi tipologia di installazione sul territorio comunale, la Valutazione di impatto ambientale per motivi di ordine archeologico,naturalistico-ambientale ed idrogeologico. Considerato il termine ultimo del 20/03/2016 per impugnare al T.A.R competente il decreto assessoriale del 20 gennaio u.s., si esorta l’Amministrazione Comunale a procedere entro i termini di legge, dando seguito a quanto rappresentato, in modo inequivocabile, con delibera del consiglio n.74 del 15 /12/2015 nella quale, a seguito di approvazione, si esprimeva un netto diniego alla realizzazione dell’impianto di cui sopra. Qualsiasi atto contrario od omissione, da parte dell’Amministrazione Comunale, verrà considerato sfregio alla volontà popolare, di cui i consiglieri comunali si fanno portavoce all’interno delle istituzioni.

Inoltre il movimento 5 stelle di Termini Imerese, durante la seduta della sopracitata commissione consiliare, ha sollevato forti preoccupazioni in merito alla visura camerale della ditta E.C.OX. s.r.l., nella quale si è rilevata una partecipazione in ulteriore azienda, la ENVEX.s.r.l, che tra i suoi oggetti sociali riporta quanto segue: “progettazione, realizzazione e gestione impianti per il recupero energetico con conseguente produzione e vendita di calore, energia elettrica, biogas, biometano, combustile da rifiuti anche attraverso processi termici alimentati da rifiuti e/o combustibile da rifiuti…” Tanto si doveva per opportuna conoscenza

Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle

Antonio Luca Salemi  Manuela Sinatra

 

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Impianto Ecox: il punto della situazione.

Esattamente un anno fa veniva votata quasi all’unanimità ( Sunseri di Futura Termini si è astenuto) dal consiglio comunale una mozione presentata dal M5S per dire no agli inceneritori sul territorio di Termini Imerese

Il 15 dicembre scorso il consiglio comunale a maggioranza ( oltre al solito Sunseri si è astenuto anche Sacco Del PD) ha approvato la proposta di delibera presentata dal M5S per dire no all’impianto ECOX!

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Il Governo centrale targato PD se ne frega della Sicilia e di Termini Imerese e propone gli inceneritori. Il governo regionale sostenuto dal PD idem, anzi ne prevede addirittura 6. In questo gioco al rialzo il governo regionale se ne frega anche delle delibere approvate in Consiglio Comunale e per mano dell’Assessore Greco permette alla piattaforma Ecox di essere esentata dal V.I.A ovvero della Valutazione di Impatto Ambientale. Si è già svolta una seduta congiunta della IV, presieduta dalla nostra portavoce Sinatra, e della III all’esito della quale si è convenuto di opporsi al decreto regionale. Un primo passo avanti, ma di certo non bisogna abbassare la guardia!

Manuela Sinatra fa il punto della situazione: “Negli anni 50 ci fu un Sindaco, tale Scarpaci, che decise che invece del Turismo e del Club Med (portatori di turiste francesi in bikini ) era preferibile dare il via all’industria, togliendo la terra ai contadini e condizionando e minando il destino di tutte le generazioni future. Forse sono troppo giovane (anche se non lo sono più) ma la Chimica del Mediterraneo con le sue enormi strutture gialle ed azzurre me le ricordo ancora; così come ricordo l’odore acre della Cipro quando produceva i succhi. Sulla Fiat credo non ci sia altro da dire, si continua inutilmente ad illudere (dopo 6 anni) che quello stabilimento riaprirà i battenti, si parla di Aprile adesso, ma anche un bambino di 5 anni capirebbe che in 2 mesi non si fa ripartire una fabbrica chiusa che non ha ricevuto manutenzioni e che ha avuto solo custodi al suo interno.

Detto questo, oggi ci troviamo davanti a quest’uomo qui ritratto in foto, e penso sia giusto che i cittadini termitani lo conoscano.  12644931_1800195400211651_2031486783341070009_n

Questo è l’assessore Croce , uno dei circa 48 assessori del Governo Crocetta( governo sostenuto dal PD e che il Movimento ha sfiduciato già 3 volte), colui che sta mettendo in serio pericolo il destino di questa città. Come? Firmando di suo pugno un decreto che bypasserebbe la procedura V. I.A (Valutazione Impatto Ambientale) per un impianto privato che dovrebbe produrre biogas raccogliendo tonnellate di immondizia indifferenziata nell’ex, e sottolineo ex, area industriale. Quest’uomo non ha tenuto conto di una delibera proposta dal Movimento 5 Stelle e votata a dicembre a maggioranza in consiglio comunale che diceva chiaramente NO a quell’impianto. Il NO di una collettività espressa per mezzo del suo Consiglio Comunale. La Procedura del V.I.A. tra le altre cose avrebbe permesso anche il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e non e la realizzazione di studi sulla ricaduta di tanto stoccaggio e lavorazioni, su persone , animali, vegetazione, acque e patrimonio culturale. Ecco, per l’Assessore tutto questo studio non è necessario. Cosa ci resta da fare!?! Combattere, dentro e fuori le istituzioni, ricordando a chi ottusamente ancora perora la causa di quell’ impianto, che i cittadini termitani non ne trarrebbero alcun vantaggio ( perché la loro spazzatura per legge appartiene alla nuova S.R.R.), che non avrebbero sgravi in bolletta e che, soprattutto, si traccerebbe una via che renderebbe più facile la realizzazione dei 6 inceneritori che Crocetta ha promesso a Renzi! Ed allora davvero non ci sarà più speranza! Negli anni 50 una sola persona decise quale doveva essere il destino di Termini e la cittadinanza allora, abbagliata dal boom economico e dalla nascente età industriale cittadina, si fece scippare da sotto il naso le sue splendide coste e le sue bianche spiagge senza nemmeno capire il disastro in atto, senza una sola manifestazione o sollevazione in difesa di quei luoghi. Oggi memori di quel suicidio inconsapevole (almeno per la cittadinanza) vorrei non si ripetesse tanta passività e tanto disinteresse per la propria terra.

Oggi vorrei che ogni singolo cittadino termitano con anima e corpo, informandosi, parlandone e manifestando per strada, come forse non è mai avvenuto, difendesse l’ultima speranza di una Termini migliore.”

 

Luca Salemi aggiunge: “Non bisogna abbassare la guardia proprio adesso! Abbiamo già fatto tanto con le nostre iniziative, ma adesso l’intera cittadinanza deve scendere in piazza e fare sentire la propria voce perchè in ballo c’è il fututo dell’intera collettività! Leggo sui social network che il segretario locale del PD è pronto a stracciare la tessera nel caso in cui la vicenda si concludesse con la costruzione dell’impianto! Mi chiedo se il PD termitano sia veramente compatto in questa battaglia, considerato che non tutti i membri del Pd hanno votato in modo compatto la proposta di delibera! Visto che Renzi e Crocetta sono i fautori di questo scempio consiglierei comunque al segretario locale di strapparla subito quella tessera!!!”

 

Sala La Barbera: il M5S presenta interrogazione a risposta scritta

Dopo la vicenda del Museo utilizzato come sala banchetti, un altro caso di mala gestio da parte dell’Amministrazione colpisce uno dei beni culturali per eccellenza della nostra città: la Sala LA Barbera, affrescata dall’illustre termitano nel 1610. Da mesi il Movimento segue la vicenda ed ha più volte, in tutte le sedi opportune, invitato l’amministrazione a trovare una giusta collocazione degli uffici della scuola CIPIA. Fino ad oggi, sebbene gli assessori in più contesti abbiano dato ragione al portavoce Sinatra che ha sollevato la questione sia in quarta commissione che al consiglio comunale, la situazione rimane invariata. “Credo – dice Manuela Sinatra – che questo sia un ‘ennesimo sfregio alla comunità termitana. Fermo restando che un’ istituzione scolastica come la Cipia arricchisce il panorama culturale cittadino e va quindi accolta, non si spiega come mai da mesi non si sia riusciti a trovare una collocazione degna a degli uffici amministrativi. La sala La Barbera, fiore all’occhiello della nostra città, viene mortificata nel suo essere e  la presenza al suo interno  del CIPIA ne limita la fruizione turistica. Il Sindaco, invece di valorizzare un bene cittadino, decide con noncuranza  di assegnarlo come se fosse casa sua a degli uffici di segreteria di una scuola. “

Di seguito il testo dell’interrogazione

Al Sig Sindaco Dott. Salvatore Burrafato

Al Presidente del Consiglio Dott.ssa Angela Campagna

All’intera giunta comnale

e.p.c.

Al Segretario Generale Dott. Sebastiano Piraino

 

 

Oggetto:    Interrogazione scritta a risposta urgente da discutere al prossimo Consiglio Comunale avente ad oggetto la “Sala La Barbera”

 

PREMESSO CHE

– in data 6/11 /2015 codesto Movimento ha inoltrato una richiesta formale a questa Amministrazione di cui si riporta il testo integrale :

 

“Dal Da più di un mese gli uffici del CPIA – scuola istituita dal Ministero della Pubblica Istruzione per offrire ai cittadini italiani e stranieri l’opportunità di completare l’obbligo scolastico – a cui  era stato destinato  il  plesso scolastico “G. Mulè” della nostra città sono invece stati allocati  nella “Sala La Barbera” del Municipio.

Detta sala  non è certamente atta ad ospitare uffici et similia poichè al suo interno si trovano, come è noto, sia il ciclo degli affreschi dell’illustre pittore La Barbera, che viene regolarmente  visitato dai turisti in quanto eccellenza dei beni culturali cittadini, sia  per la presenza di due postazioni internet per gli utenti.  

La Sala La Barbera, inoltre,  è da sempre la sala di rappresentanza delle istituzioni comunali e non può certamente essere adibita in pianta stabile  ad ufficio amministrativo o ad altre attività correlate concedendola a soggetti  o istituzioni estranee alle funzioni cui è prettamente votata. Per di più  al CPIA è stata concessa anche la stanza attigua alla sala e l’utilizzo della fotocopiatrice.

 

Considerato che

 

-il vociare dei dipendenti CPIA e lo spostamento dei p.c. dalle loro postazioni ne  impediscono la normale fruizione  da parte dell’utenza;

  

- l’immagine della Sala viene svilita dall’uso improprio cui è stata adibita;

 

- l’approccio con il visitatore risulta notevolmente compromesso;

 

- la disponibilità della Sala viene concessa, invece,  ad organismi estranei alle attività istituzionali;

 

Invitano

 

le SS.LL. a voler disporre lo spostamento dei suddetti  “uffici” in altri locali più idonei che come si legge dalla premessa erano già stati individuati nel plesso scolastico Mulè sito in via Roma.  “

 

– il 25 novembre u.s. durante la seduta della IV commissione l’assessore Cecchetti  interrogato in merito alla vicenda (v. da verbale  n. 17/15) ha  dichiarato che:  il Sindaco aveva dato disposizione per l’utilizzo di una stanza adiacente la Sala La Barbera e un’altra stanza più grande per eventuali riunioni; ma la Direttrice del CIPIA non le ha trovate adeguate. Inoltre in quella sede l’assessore Cecchetti aveva assicurato che al più presto avrebbe inviato una risposta alla nota del il Movimento 5 Stelle.

– tale nota non è mai stata recapitata al gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle;

– il consigliere Sinatra ha interrogato nuovamente l’Amministrazione in merito all’utilizzo della citata sala durante la fase delle  comunicazioni del consiglio comunale del 2 Dicembre 2015;

– l’Assessore Battaglia, durante il sopracitato consiglio comunale,  convenendo sulla incompatibilità della sede amministrativa di una scuola all’interno della Sala la Barbera, ha comunicato che a breve sarebbe stata disponibile una sistemazione presso il plesso scolastico Paolo Balsamo;

– alla data odierna nulla è cambiato e che i disagi in merito alla fruizione turistica del bene sono peggiorati;

– l’immagine della città e della Sala viene continuamente mortificata dal vociare dei dipendenti della scuola che stazionano all’interno.

 

Tutto ciò premesso, i consiglieri comunali del M5S Termini Imerese chiedono al Sindaco e agli Assessori Competenti

 

  1. Se e come questa Amministrazione ha operato per porre rimedio a questa grave situazione che si protrae  ormai da mesi  e che non solo inibisce la fruizione turistica del bene ma che impedisce anche ai cittadini l’utilizzo delle postazioni web che si trovano all’interno della stessa sala;

 

  1. Perché non si è ancora provveduto al trasferimento del CIPIA nei locali assegnati;

 

  1. Quando avverrà il suddetto trasferimento;

 

Infine, si richiede copia di tutti gli atti relativi ai permessi e all’utilizzo della suddetta Sala da parte dell’Amministrazione nei confronti del CIPIA.

 

Termini Imerese 23/01/ 2016                                     Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle

 

Antonio Luca Salemi  Manuela Sinatra

 

 

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