Monthly Archives: luglio 2015

I nostri portavoce sul mancato consiglio comunale del 29 luglio!

Le reazioni dei consiglieri pentastellati per il mancato svolgimento del Consiglio comunale del 29 luglio.

“Siamo stati convocati d’urgenza giorno 28 luglio – dice Luca Salemi –  per votare in merito allo IUC , dove è compresa anche l’imu agricola regalo del governo Renzi e votata dal Senatore Lumia, e sui tagli sulle esenzioni. Eravamo pronti a dare battaglia considerato che  anche lo sgravio relativo al compostaggio domestico, votato all’ unanimità lo scorso anno dal consiglio, secondo l’Amministrazione deve essere ridotto ad una irrisoria quota del 10 % e limita la possibilità di potere produrre compost ai soli possessori di giardini o terreni. Continui passi indietro per questa amministrazione che nulla fa per una visione diversa della politica del rifiuto e del riciclo.”
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“Il movimento 5 stelle -aggiunge Manuela Sinatra-  aveva  anche presentato  un emendamento a favore delle seconde abitazioni date in comodato d’uso ai figli o a parenti prossimi che avrebbe agevolato la pressione tributaria delle famiglie! Tutto ciò è andato in fumo, almeno per adesso. Tutto rinviato a chissà che data. Nella seduta di ieri sera il PD ERA TOTALMENTE ASSENTE tranne che per la presenza di Michele Longo, che oggi sappiamo avere presentato le dimissioni dalla presidenza della quarta commissione consiliare, unico gesto di coerenza in questo totale vuoto politico ed amministrativo”.
Così come avvenuto appena insediati la portavoce Sinatra richiederà la presidenza della quarta commissione consiliare.
“ L’aula vuota o quasi di ieri sera è la giusta fotografia della situazione politica locale – aggiunge Manuela Sinatra-  il Sindaco ha attaccato duramente in aula il Movimento durante la seduta del 28 luglio chiedendo responsabilità; come si concilia, a meno di 24 ore, tale senso di responsabilità del primo cittadino e di tutti gli altri consiglieri con un aula dove erano presenti solo 3 esponenti della minoranza , uno di maggioranza e il Vicepresidente ? “
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Resoconto consiglio Comunale del 28 luglio 2015: Dimissioni!!!!!

Il M5S chiede le dimissioni del sindaco Salvatore Burrafato.

E’ stato un consiglio caldo quello che si è svolto ieri sera, non per l’approvazione dei regolamenti Tari Tasi e Imu che prevedono un ulteriore aumento delle imposte, ma per il clima politico arroventato che coinvolge la città.
Ma procediamo con ordine: alla prima chiamata il consiglio non raggiunge il numero legale. Sono assenti tutti i consiglieri del PD, ivi compreso il Presidente del Consiglio, la dott.ssa Angela Campagna per motivi personali. Logico pensare che sia la loro una presa di posizione per manifestare il dissenso al primo cittadino.
il Vicepresidente Corso rinvia la seduta alle 10 dove finalmente viene raggiunto il numero legale. Sono presenti: i nostri Portavoce Sinatra e Salemi, poi i consiglieri Amoroso, D’Amico, Abbruscato, Sunseri, Fiorani, Taravella, Miccichè Gatto e Militello.
La portavoce Sinatra prende la parola per prima durante le comunicazioni. E’ un intervento durissimo quella di Manuela. In primis viene stigmatizzato il comportamento del PD locale il quale per beghe interne ( ricordiamo che il sindaco è tesserato del PD) preferisce disertare un consiglio importante come quello che prevede l’approvazione dei nuovi regolamenti sulle imposte. A questo punto Manuela fa un excursus sulla storia recente del Pd termitano: si parte dalle tanto decantate primarie del 2013 per la scelta del candidato a sindaco, per arrivare all’appoggio incondizionato durante le elezioni a Burrafato, alle indagini sul voto di scambio che vede coinvolto un loro elemento di spicco (l’ex Assessore Volante) fino alla presa di posizione odierna, ovvero il prendere le distanze dall’attuale sindaco , fortemente voluto, tenendosi ben strette però tutte quelle poltrone su cui sono beatamente seduti: Presidenza del consiglio comunale ; presidenza della quarta commissione (Longo) e Presidenza di Himera sviluppo, poltrona occupata dall’attuale segretario cittadino Cascino. A questo punto Manuela invita il Pd cittadino, in coerenza con la “presa di distanza” a far dimettere i propri esponenti da tutte le cariche occupate. Dopo essere intervenuta nei confronti del PD, la portavoce Sinatra si rivolge direttamente al Sindaco, elencando vari punti del suo programma elettorale non portati a compimento (mancata partecipazioni dei cittadini al programma della città, mancata pubblicazione del Paes;mancata riconversione turistica della c.da Fossola, mancata raccolta differenziata, ferma a meno del 9% etc Etc, continue emergenze idriche sanitarie, acque inquinate secondo il report di Goletta verde etc) e chiedendo i motivi che lo portano a non presentare la relazione annuale dal 2011!!!. La consigliera, preso atto del fallimento da parte dell’amministrazione chiede al Sindaco un atto di responsabilità, ossia le DIMISSIONI!!!
Il Sindaco non ci sta: prende la parola e replica punto per punto: in primis accusa il Movimento di mancata responsabilità perché cita punti del programma elettorale ma non prende posizione sui lavoratori dell’indotto che rischiano il licenziamento e sulla crisi delle attività commerciali o sulla mancanza di fondi per l’assistenza ai disabili. Poi aggiunge che fare polemica sulle acque è sterile anche perché lui ha risultati del ministero che dicono che le acque del mare di Termini Imerese sono a norma. Il Sindaco aggiunge che il progetto di riconversione della c.da Fossola è stato deciso già da 15 anni ed ammette di essere indietro sul punto in questione ma che ci sta lavorando. Prende atto della richiesta di dimissioni provenienti dall’opposizione, ma alla fine dice si tratta di una mera scelta personale.
A quel punto Manuela richiede la parola e ribatte punto per punto e ribadisce che il movimento è sempre presente a tutti i consigli e alle commissioni, quindi parlare di mancanza di responsabilità è fuori luogo; inoltre proprio sui disabili il movimento ha presentato un emendamento alla mozione sulla riduzione delle indennità della Giunta in cui si prevede che detti fondi debbano essere destinati all’assistenza ai disabili e che neanche due mesi fa ha presentato una interrogazione sui parcheggi delle scuole da adibire ai disabili. Il sindaco sul punto cade dalle nuvole. La consigliera interviene anche sulla crisi dell’industria: su blutec ribadisce che un progetto vuoto quanto Grifa, circostanza quest’ultima ribadita anche dai sindacati tra cui la Fiom, in quanto mancano 18 milioni dei 24 previsti e che non è stato istituito alcun comitato di controllo come previsto dall’accordo firmato al Mise.
Interviene Il consigliere Taravella, il quale chiede al sindaco di fare chiarezza sulla poszione del Pd, aggiungendo che definirli coraggiosi è sbagliato, forse sarebbe meglio codardi.
A quel punto interviene il nostro Luca Salemi: chiede al sindaco notizie sul famoso interporto e suul’acquario, altri punti del programma sbandierati dal Sindaco in campagna elettorale, e sui motivi per cui lo stesso sindaco non si attiva per il bilancio partecipato ( la legge prevede che il 2% del bilancio comunale debba essere deciso dai cittadini) e sul perché ancora non sia stato presentato il bilancio consuntivo del 2014. Chiede infine cosa intenda fare in merito alla viabilità.
Nel corso del suo intervento Luca interviene anche sulle richieste dimissioni dicendo che tutti sono al corrente della situazione di disagio sotto il profilo occupazionale che vive la città. e che questo comunque non è il motivo di richiesta delle dimissioni. Secondo Luca infatti, un Sindaco può essere sfiduciato perché non garantisce servizi essenziali alla cittadinanza, per il fatto che non rispetti il suo programma che ha scritto da 6 anni, che non faccia partecipare attivamente la cittadinanza al bilancio ed alle scelte di una comunità. Certamente quella del Sindaco è la figura politica con maggiori oneri ma tra questi , a parere del nostro portavoce, non ci sono quelli di creare posti di lavoro, ma di dare una direttiva netta al modo di vedere una città, evitando di stare con due piedi in una scarpa ( reindustrializzazione e turismo), in quanto un Sindaco può tranquillamente creare i presupposti affinché siano le aziende ad investire su un territorio con 8 chilometri di costa che, se fossero in qualsiasi altro paese, si sfrutterebbero di sicuro in modo diverso.
Il sindaco non ci sta e ribatte: sull’acquario chiarisce che secondo il piano triennale delle opere pubbliche dell’autorità portuale l’acquario sorgerà a Termini e non a Palermo; sull’interporto chiarisce che i lavori sono fermi non per colpa sua ma per la mancanza di 1,2 milioni di euro che permetterebbero alla società incaricata di garantire i lavori sino al loro completamento. Sulla mancanza del bilancio consuntivo 2014 la colpa non è sua ma della Regione schizzofrenica che ha cambiato la legge due volte. Sul creare o meno posti di lavoro dice che durante le scorse elezioni si sono create due scuole di pensiero: quella che voleva la riconversione turistica subito e quella che voleva concedere i tempi supplementari alla reindustrializzazione; sul punto il sindaco crede che i tempi supplementari siano scaduti. Ribadisce inoltre che le dimissioni sono un atto personale.
A quel punto esaurita la fase delle comunicazioni si passa al primo punto dell’ODG: La nostra interrogazione sulla scuola Paolo Balsamo e la presenza di amianto.
Luca Salemi illustra i punti salienti (oltre all’amianto chiede se il finanziamento di € 800.000 sia perduto a causa del mancato inserimento dell’opera nel piano triennale) e risponde per la Giunta l’Assessore Battaglia, la quale garantisce che la presenza di amianto nell’edificio è sotto i livelli di guardia nella sola canna fumaria esterna i. Luca incalza e chiede la rimozione della canna e se i lavori partiranno entro settembre, l’assessore auspica di si.
Si passa al secondo punto dell’ODG , i regolamenti Tari, tasi e Imu. Prende la parola la consigliera Amoroso la quale chiede un rinvio ad altro consiglio per votare. Il consigliere Miccichè chiede 5 minuti di sospensione. Tutti i consiglieri di minoranza, compresi noi, abbandonano l’aula. Non è il caso di fare da stampella alla maggioranza su un argomento delicato che impone l’aumento delle tasse. La seduta si scioglie per mancanza del numero legale e viene rinviata al giorno dopo.

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Interrogazione urgente sulla Scuola Paolo Balsamo.

 

Avvisiamo la cittadinanza che nel corso del prossimo consiglio comunale, convocato per il giorno 28 luglio, sarà discussa l’interrogazione presentata dai nostri portavoce Luca Salemi e Manuela Sinatra avente ad oggetto i lavori di adeguamento degli edifici scolastici comunali , con particolare riferimento alla scuola Media Paolo Balsamo.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

Interrogazione a risposta scritta ed urgente da discutere al prossimo Consiglio Comunale.

 

Oggetto: “Lavori di adeguamento degli edifici scolastici comunali alle normative antincendio e di sicurezza – Progetto di completamento Scuola Media Paolo Balsamo”

I Consiglieri Comunali Antonio Luca Salemi e Manuela Sinatra, del Movimento 5 Stelle Termini Imerese

PREMESSO CHE

 

  • in data 03/04/2015 è stata inviata, da parte del RUP (Ing. Giuseppe Battaglia), al Dipartimento dell’Istruzione e Formazione Professionale della Regione, un’istanza di partecipazione all’avviso di cui al D.L. n. 104/2013 per il finanziamento di €. 800.000,00 per la Scuola Media Paolo Balsamo; in detta istanza si chiede che l’intervento preveda anche la rimozione di amianto da componenti dell’edificio, e/o da coperture, pareti e pavimenti;
  • con nota prot. 13789 del 03/04/2015, il Sindaco, Dott. Salvatore Burrafato, ha presentato dichiarazione integrativa all’istanza, dichiarando che il progetto non è stato inserito nel P.T.O.P. 2014/16 (approvato con Delibera del Consiglio Comunale dell’Ottobre 2014) in quanto l’intervento proposto ricade nell’ambito degli interventi “imprevedibili” di cui all’art. 6, comma 5 della L.R. 12/2011;
  • l’immobile era già stato oggetto di attenzione da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco che, con nota 4706 del 07/02/14, ha evidenziato inconvenienti legati alle condizioni di sicurezza dell’immobile, con prescrizione all’Ente di provvedere all’eliminazione degli stessi inconvenienti entro 45 giorni dalla notifica della nota stessa;
  • il Dipartimento dell’Istruzione e Formazione Professionale della Regione ha dichiarato la non ammissibilità (ai sensi dell’art. 6 della L.R. 12/07/2011 n. 12) dell’istanza di finanziamento dei lavori in oggetto;
  • con nota di ricorso, inviata il 31/05/2015, il Sindaco, Dott. Salvatore Burrafato, ha ribadito al Servizio X (Ufficio Interventi per l’Edilizia Scolastica ed Universiataria) che l’Opera ricade nell’ambito degli interventi imprevedibili di cui all’art. 6, comma 5 della L.R. 12/2011 e chiede la riammissione in autotutela del progetto, riservandosi di procedere per le vie legali;

CONSIDERATO CHE

  • è palese il motivo di rigetto dell’istanza presentata dall’Amministrazione da parte dell’ufficio Regionale preposto, vale a dire l’assenza della previsione dell’Opera nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, requisito essenziale di cui all’art. 6 della L.R. 12/07/2011 n. 12;
  • non si comprende in che modo l’Amministrazione richiami gli interventi “imprevedibili” di cui all’art. 6, comma 5 della L.R. 12/2011, stante la necessità degli stessi sin dall’anno 2014 e la possibilità di inserire il progetto di che trattasi nel Piano Triennale approvato nel mese di Ottobre 2014 dal Consiglio Comunale, il quale sarebbe stato successivamente trasmesso alla Regione Siciliana, con possibilità di finanziamento ai sensi dell’art. 6,  commi 12, 15 e 17 della Legge 12/2011;
  • il suddetto errore deriva, presumibilmente, da un peccato “originale”, innescato dal fatto che molte opere necessarie (es. quartieri Porta Euracea e Serio) non vengono incluse nel Piano Triennale delle OO.PP., nel quale vengono invece inseriti erroneamente solo gli interventi coperti da finanziamento (che dovrebbero essere inseriti nel solo Piano Annuale delle OO.PP. di un Comune);
  • nel caso specifico, rappresenta motivo di forte preoccupazione la presenza di amianto nei componenti dell’edificio della Scuola Media Paolo Balsamo, come da dichiarazioni per la partecipazione al bando di finanziamento, effettuate da parte del RUP, Ing. Giuseppe Battaglia;

Tutto ciò premesso i consiglieri comunali del M5S Termini Imerese chiedono al Sindaco e all’Assessore Competente:

 

  1. come riuscirà questa Amministrazione a ricevere finanziamenti per progetti strategici per la città, non avendoli neppure elencati all’interno del proprio Piano Triennale delle OO.PP. e quali azioni intenda intraprendere l’Amministrazione per modificare radicalmente il modus operandi relativo alla predisposizione del Piano Triennale per l’imminente futuro, in un momento storico in cui non si possono tollerare errori;

 

  1. quali azioni urgenti ed indifferibili intraprenderà questa Amministrazione per il ripristino della sicurezza della Scuola Media Paolo Balsamo e la rimozione di amianto da componenti dell’edificio, e/o da coperture, pareti e pavimenti, assolutamente nocivi e pericolosi per la salute degli alunni e operatori;

I consiglieri

Antonio Luca Salemi

Manuela Sinatra

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Quando segnalare disservizi e guasti giova alla comunità!

Apprendiamo dagli organi di stampa e dal sito del comune (http://www.comuneterminiimerese.pa.it/comunicato.asp?id=1577) che a seguito di una segnalazione è stata riparata la condotta di scarico dei reflui a mare (pennello a mare) nella zona retrostante la Capitaneria di porto. Con questo nostro comunicato non vogliamo prenderci i meriti , ma vogliamo dimostrare agli abitanti di Termini Imerese che quello che ha fatto Luca Salemi – all’epoca attivista, oggi consigliere comunale, con la sua segnalazione è la prova che i cittadini hanno un potere enorme nei confronti della Pubblica Amministrazione, che di fronte a fatti concreti è “costretta” ad attivarsi in tempi brevi. Peranto rivolgiamo ai cittadini l’invito che facciamo sempre ai banchetti e ai vari incontri: lamentarsi non basta, ma bisogna diventare cittadini attivi; pertanto segnalate diservizi e guasti alle autorità competenti, diventate sentinelle del bene comune. Denunciare (e/o segnalare) è un dovere morale per ogni cittadino dotato di senso civico. Questi sono anche i motivi che ci hanno portato a presentare la mozione sull’uso della messaggeria istantanea per le segnalazioni al Comune che è stata poi approvata nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

In foto la segnalazione

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Resoconto consiglio Comunale del 9 luglio: Accolta mozione M5S

Passa la mozione a 5 stelle sull’uso della messaggeria istantanea per le segnalazioni al Comune.

E’ stato un consiglio caldo quello del 9 luglio scorso non solo per le temperature elevate raggiunte negli ultimi giorni, ma anche per i vari scontri tra le forze politiche presenti in consiglio. Ma andiamo con ordine.
Prima dell’inizio dei lavori si presenta in aula il sig. Lo Franco, ex candidato al consiglio comunale nella lista dei disoccupati in appoggio al Sindaco, il quale si lamenta apertamente dell’assenza del sindaco e del fatto che, nonostante gli abbia fatto avere molti voti (sigh) non viene mai ricevuto. “Sedato” il sig. Lo Franco, hanno inzio i lavori e il nostro Luca Salemi presta il giuramento di rito.
Dopo il giuramento partono le comunicazioni. Il Consigliere Taravella chiede la parola e interroga la giunta presente ( Cecchetti e Minasola) sul perchè gli assessori non abbiano rinunciato alle indennità come da mozione approvata in Consiglio comunale. Sul punto interviene anche la nostra portavoce Manuela Sinatra, la quale chiede se l’assessore Incudine ( noto alle cronache cittadine per il suo assenteismo) abbia percepito l’indennità. Ai quesiti posti risponde in assenza del Sindaco il Dirigente  il quale dichiara che l’ex assessore Incudine non è stato pagato e che il sindaco sull’opportunità o meno del pagamento chiederà al Cosniglio Comunale. Sulla riduzione delle indennità risponde l’assessore Cecchetti, il quale dichiara che la questione verrà affrontata al momento del bilancio di previsione, in attesa della nuova Legge Regionale sul punto.
Vengono discussi gli ODG e si comincia con la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle in merito all’utilizzo della messaggeria istantanea per segnalare infrazioni e disservizi al Comune. Sul punto intervengono i consiglieri Taravella, D’amico e Amoroso i quali chiedono lumi in merito alla legalità del servizio. Risponde il Segretario Generale rassicurando i presenti e la mozione viene accolta, sebbene vi sia stato qualche voto contrario anche tra i membri dell’opposizione.
Si passa alla discussione sulla delibera avente ad oggetto l’erogazione regionale dei pagamenti degli 82 precari. Interviene il portavoce Salemi esponendo alcune osservazioni sulla delibera che vengono accolte dal Dirigente il quale emette emendamento tecnico che viene votato e approvato anche dal Movimento.
In merito alla delibera per l’esecuzione dei lavori di manutenzione degli alloggi popolari è stato approvato l’emendamento del M5s che impegna l’ufficio tecnico a seguire i lavori, mentre è stato bocciato l’emendamento che prevedeva la regolarità nei pagamenti dei canoni per ottenere lo scomputo ( la delibera infatti prevede che nel caso in cui siano i conduttori a eseguire le opere, agli stessi verrà applicato lo scomputo sul canone).
infine, ennesimo ritiro da parte del Pd della mozione sul porto, la cui discussione sarà rinviata al prossimo consiglio allo scopo di coinvolgere tutte le forze politiche e valutare anche la mozione presentata dal M5S.

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Le contraddizioni del PD Termitano.

Comunicato della Portavoce Manuela Sinatra

Nel Maggio di un anno fa, in piena campagna elettorale, il futuro Sindaco Burrafato (PD) faceva ironia su uno dei punti fondamentali del programma del M5S di Termini Imerese, utilizzando le sottostanti vignette comparative. A suo dire il M5S, attraverso il suo candidato sindaco Sunseri, manifestava l’idea assurda di riconvertire in zona turistica, la zona industriale o meglio dire ex industriale.
Tre mesi dopo, a dar man forte al discorso dell’ormai e purtroppo rieletto sindaco, il premier Renzi (PD) durante la visita alla nostra città (un afoso 14 agosto) ribadiva il concetto, ovvero : “non si può fare turismo in quella zona, ci sono le ciminiere”.
Tralascio gli errori concettuali delle due vignette, in quanto la famosa spiaggia della Fossola da lui sponsorizzata, è rimasta solo un mero punto di programma e nient’altro mentre il Movimento ha sempre parlato delle spiagge della fase 2 della zona industriale, localizzate dalla Ciprogest allo svincolo autostradale e non dell’area dinnanzi la centrale elettrica. Continuo a non comprendere invece il senso della manifestazione degli esponenti della maggioranza di consiglio in quota PD che si immortalano con tanto di gazebo e striscione nel punto incriminato dal sindaco (PD) dove svettano le ciminiere e riferiscono che bisogna ripartire da quelle spiagge e che bisogna fare turismo (articolo del gds di due giorni fa).
Sono tante allora le domande che mi pongo: hanno avviato l’iter per cambiare destinazione d’uso di quella zona? Il Sindaco che ha sempre criticato tali esternazioni ha cambiato idea? Il PD è passato in opposizione e non sono stata informata? Le famose ciminiere tanto indigeste al premier Renzi sono adesso tollerabili? Ma soprattutto alla luce delle odierne dimissioni da capogruppo di Sacco , non presente in foto, il PD è ancora compatto o usa queste pseudo manifestazioni per abbandonare la barca prima che affondi definitivamente?

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Presentata mozione d’indirizzo sulla riqualificazione del porto di Termini Imerese.

Come ricorderete, nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 17 giugno, la portavoce Manuela Sinatra aveva chiesto al Pd di ritirare la mozione sulla riqualificazione del porto in quanto superata nei suoi contenuti, chiedendo quindi di poterla sostituire con una mozione condivisa da tutti i gruppi consiliari e proponendo, sul punto, piena collborazione. Ieri mattina, durante la Conferenza di capigruppo il PD ha reso noto di avere presentato una nuova mozione che, tuttavia, a nostro parere non ha quasi nulla di diverso rispetto alla precedente! Inoltre, la stessa, a differenza di quanto paventato ultimamente dal segretario cittadino e dalla presidente del Consiglio Comunale ( quest’ultima nel corso dell’incontro con il Presidente Cannatella), non solo non fa alcun accenno al turismo, ma ancor meno da questa si evince la tanto sbandierata svolta turistica della città. Il M5S, non essendo stato coinvolto dal PD locale e mantenendo, comunque, l’impegno preso durante l’ultimo consiglio comunale, ha protocollato questa mattina ( dunque entro i termini previsti dal regolamento) una propria mozione sulla riqualificazione del porto, di cui si riporta, qui di seguito, il testo integrale. A voi giudicare le differenze!

TESTO DELLA MOZIONE:

Al Sig. Sindaco Dott. Salvatore Burrafato

e p.c. Al Presidente del C. C. Dott.ssa Angela Campagna

 

MOZIONE DI INDIRIZZO SULLA VALORIZZAZIONE DEL PORTO

DI TERMINI IMERESE

IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE COMUNALE MANUELA SINATRA

 

PREMESSO CHE

Per una città costiera il mare rappresenta una ricchezza dal punto di vista naturalistico ed un’opportunità a livello economico; il luogo privilegiato verso cui rappresentare se stessa ed in relazione al quale fissare la propria identità e sviluppo. Tante città nel mondo, hanno già vissuto un rapido e sostenibile sviluppo, convertendo le zone portuali sottoutilizzate e degradate in luoghi urbani vitali.

Termini Imerese non può che seguire i numerosi esempi di riorganizzazione ed uso compatibile delle aree portuali per arricchire la propria economia territoriale, oggi ancor più necessario a causa della crisi dello stabilimento Fiat e di tutto il suo indotto.

La città, ormai in piena fase post-industriale, ha la necessità di avviare una nuova fase di sviluppo economico ed urbano, legato alle peculiarità del suo territorio, riproponendosi come importante centro turistico, produttivo e commerciale. Un fondamentale rinnovamento che comunque non precluderebbe la possibilità di un futuro ritorno di importanti aziende industriali.

Termini sino ad oggi non è stata in grado di intercettare i flussi turistici dell’isola, nonostante la sua felice posizione geografica ed alcune proprie peculiarità paesaggistiche, termali, archeologiche e museali, a causa della univoca e consolidata immagine di città industriale; un immaginario collettivo parziale e ingeneroso, verso le ricchezze della nostro territorio che porta col passare del tempo, ad una grave perdita d’identità e di orgoglio della collettività.

Il litorale tirrenico è una realtà di notevole interesse per le attività di turismo legato alla nautica da diporto, incentrato soprattutto sui collegamenti con le Isole Eolie, ed in genere sulla possibilità di mantenere barche lungo tutto il ciclo annuale; la posizione strategico-baricentrica del porto di Termini è ideale per raggiungere, oltre le isole Eolie, le maggiori città siciliane e l’attrattivo entroterra Madonita e dei Nebrodi.

Partendo dai dati e dalle analisi del “Piano Regolatore Portuale”, che focalizza l’attenzione sulla fondamentale ed innegabile funzione che il porto ha di volano per l’economia della città e del suo territorio, è necessario un progetto unitario che miri ad un rilancio economico, sociale e ambientale, non solo di esso ma di tutta la città.

Occorre, quindi, perseguire due obbiettivi principali:

– conferire un carattere di continuità e di identità del lungomare con l’intera città;

– promuovere uno sviluppo economico, valorizzando sia le potenzialità attrattive del porto in ambito turistico-culturale e ricreativo-balneare sia l’importanza strategica che come porto commerciale e diportistico ha in relazione a tutta la Sicilia occidentale.

Per quanto delineato, l’integrazione città-porto dovrà costituire il tema fondamentale degli interventi strategici dei prossimi anni, definendo un polo di servizi turistici, culturali, ricreativi, commerciali e sociali, messi in rete nel contesto città-territorio delle Madonie seguendo le linee guida del PIST.

 

VISTA la delibera di Consiglio Comunale n. 44 del 24.03.2003, con la quale è stato adottato il Piano Regolatore del Porto di Termini Imerese;

VISTO il Decreto Dirigenziale dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente n. 367 del 05.04.2004 con il quale è stato approvato il suddetto P.R.P.;

 

ATTESO  che il suddetto P.R.P. individua le seguenti idee-guida:

 

  1. La considerazione che la fascia a mare, ed il porto con essa, deve riconquistare una posizione emergente nel riassetto del territorio.

 

  1. La conseguente scelta di criteri di intervento centrati sulla ricerca e sulla proposizione delle qualità degli spazi aperti sul mare in un’ottica di riqualificazione ambientale.

 

  1. La consapevolezza che all’interno del porto possono convivere molteplici funzioni e che la qualità dello sviluppo si gioca, oggi sulla capacità di fare interagire sviluppo turistico, attività commerciali ed industriali, con qualità dell’ambiente e della vita.

 

  1. La constatazione che alcuni elementi strutturali ed architettonici si leggono tuttora quali segni fondamentali capaci di rilancio e di risignificazione della realtà portuale.

 

  1. Il recupero di un’idea, già maturata in alcuni “osservatori” delle vicende portuali, che vede destinati ad usi turistici gli ambiti del molo Veniero e del braccio a nord, comprese le architetture che vi insistono;

 

CONSIDERATO che il PRP nonostante si sia dimostrato un efficace e accurato strumento di analisi dell’intero spettro delle problematiche inerenti al sistema porto, ed abbia indicato significative idee-guida, non risulta più essere a causa dei cambiamenti radicali del contesto socio-economico dal lontano 2003, la migliore risposta a livello di pianificazione strategico-urbana per le problematiche e le necessità odierne;

CONSIDERATO che adesso l’Ente Gestore del Porto è l’Autorità Portuale di Palermo e Termini Imerese, nel cui Comitato Portuale è rappresentato il Comune di Termini Imerese, nella persona del Sindaco pro-tempore;

 

ATTESO che, ai sensi dell’articolo 5 del Capo I – Disposizioni Generali – delle Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A.) del Piano Regolatore del Porto, “in tutti i casi in cui, nelle fasi di attuazione del PRP, si intenda discostarsi palesemente dalle suddette indicazioni, l’Ente gestore del Porto sarà tenuto ad elaborare nuove linee guida progettuali ed a sottoporle, debitamente aggiornate, alla preventiva approvazione del Consiglio Comunale di Termini Imerese”;

 

CONSIDERATO che le uniche attività in crescita del porto di Termini Imerese sono legate al diporto, grazie alla storica presenza di due circoli nautici e una coraggiosa azione imprenditoriale di alcuni privati lungimiranti, nonché alla costante presenza del settore della pesca;

 

CONSIDERATO che ad oggi il porto di Termini Imerese si presenta come un sistema di moli e banchine con scarse attività regolari di carico/scarico, e saltuari approdi di merci;

CONSIDERATO che la localizzazione del porto di Termini Imerese, nell’ambito della costa settentrionale della Sicilia, offra molteplici vantaggi territoriali rispetto ad atre realtà dell’Isola, grazie a una posizione baricentrica rispetto ai due arcipelaghi, quello delle Eolie e quello delle Egadi, consacrati quali mete internazionali del turismo nautico, e alla localizzazione mediana rispetto a due notevoli poli di attrazione turistica quali la città capoluogo Palermo e Cefalù.

VISTO il progetto preliminare del porto turistico redatto dall’ufficio tecnico comunale;

 

ATTESO che il Presidente dell’Autorità Portuale di Palermo-Termini Imerese, nell’incontro dello scorso 9 giugno con i rappresentanti di alcuni Gruppi Consiliari, fra i quali il nostro, ha mostrato piena apertura alla discussione sulla valorizzazione delle infrastrutture portuali, illustrando i lavori in corso e quelli programmati;

 

 

IMPEGNA

IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

  • Ad adoperarsi, nel più breve tempo possibile, per avviare una interlocuzione con l’Autorità Portuale di Palermo e Termini Imerese al fine di valutare una pianificazione integrativa, attualizzando il “Piano Regolatore Portuale di Termini Imerese” al contesto odierno, che possa risolvere al meglio la polifunzionalità del porto e ricostituire il rapporto tra la città e il proprio mare, partendo dai dati e dalle analisi dello stesso PRP, e che focalizzi l’attenzione sulla fondamentale ed innegabile funzione che il porto ha di volano per l’economia della città e del suo territorio.
  • A sollecitare l’Autorità Portuale di Palermo e Termini Imerese a creare i presupposti che mirino allo sviluppo delle potenzialità del porto turistico come elemento di rigenerazione urbana attraverso il semplice ribaltamento dei pontili a pettine, previsti all’interno del bacino acqueo già destinato dal PRP vigente al porto turistico e a ridosso del molo di sopraflutto, che consentirebbe di attestare direttamente tali pontili sulla banchina S.Veniero, in diretto rapporto con la zona balneare e di avviare una riqualificazione delle aree degradate retrostanti la banchina stessa.
  • Ad adoperarsi, nel più breve tempo possibile, per avviare la riqualificazione della spiaggia antistante la banchina S.Veniero.

 

Termini Imerese, 2 luglio 2015

 

Il Consigliere

Dott.ssa Manuela Sinatra

 

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