Monthly Archives: luglio 2014

Proposta di emendamento

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di mercoledì scorso, il Movimento 5 Stelle Termini Imerese ha manifestato le proprie perplessità in merito alla proposta di deliberazione, riguardante la “Salvaguardia degli equilibri di bilancio, articolo 193 del TUEL, sulla richiesta di anticipazione alla Regione Sicilia a valere sul fondo destinato al compenso degli squilibri finanziari” con conseguente presentazione di un emendamento da parte delle nostre due consigliere.
Il M5S non condivide gli ulteriori impegni chiesti all’Organo consiliare ai punti e) ed f) e in particolare: “di impegnarsi, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2014, a dare comunque copertura alla spesa, qualora all’atto di ripartizione del fondo la quota destinata all’Ente sia inferiore alla somma erogata nell’anno precedente, per il finanziamento del personale precario, aumentando le entrate e/o riducendo la spesa” (punto e) e “di dare mandato agli uffici di continuare a pagare il personale precario, mensilmente, anticipando le somme, fino al 31/12 del ca, indipendentemente dall’emissione del decreto di finanziamento” (punto f).
Ad avviso del M5S il punto e dovrebbe quantomeno contenere gli specifici provvedimenti che verranno attuati al fine di provvedere alla copertura di eventuali differenze, evitando di impegnare il Consiglio Comunale in generici atti di incremento delle Entrate (ad esempio tasse) e riduzione delle spese (ad esempio servizi).
Con riferimento al punto f, invece, si ritiene che la stessa richiesta di anticipazione ai sensi dall’art. 30, comma 7 bis, della Legge Regionale n. 5 del 28/01/2014, presupponga la successiva immediata emissione del decreto Assessoriale di anticipo di finanziamento (cosa che sembra potenzialmente essere messa in dubbio in questo punto); pertanto, qualora la Giunta Comunale, di concerto con il Servizio Finanziario, riconoscesse la possibilità di procedere ai pagamenti fino al 31/12, in maniera autonoma, potrà farlo emettendo delibera di Giunta (scelta già intrapresa nel recente passato per altre tematiche), quale conseguenza della nota di richiesta di accesso alle anticipazioni del fondo a firma del Legale Rappresentante e quale conseguenza della presa atto del Consiglio Comunale, come richiesto dall’Assessorato.
Alla luce delle superiori perplessità il M5S nella sua proposta di emendamento ha chiesto lo stralcio, dalla proposta di deliberazione dei punti e) ed f), in quanto ritenuti superflui rispetto a quanto formalmente richiesto dall’Avviso emanato dall’Assessorato delle Autonomie locali, pur sottolineando che la presente richiesta,non modifica le prescrizioni minime di cui al suddetto avviso e non inficia la validità dell’atto stesso ai fini dell’accesso alle anticipazioni.
In sintesi, il M5S intende salvaguardare gli 81 LSU a rischio, pur non anteponendo questo impegno a quello di essere garanti degli interessi dell’intera collettività che sarà già gravata dall’ aumento della pressione fiscale ed è nostra premura preservarla da ulteriori aggravi.
L’emendamento presentato dal M5S sarà votato dal consiglio comunale nel corso della prossima seduta.
Rendiamo noto che anche i consiglieri di maggioranza hanno presentato tre emendamenti che saranno votati nel corso della medesima seduta; tuttavia non possiamo rilevare che i consiglieri di maggioranza presenti in 2° commissione avevano già espresso parere favorevole alla delibera di giunta, salvo poi avere dei ripensamenti (sigh!!) durante l’ultimo consiglio comunale, che , ricordiamo, era stato convocato su espressa richiesta di rinvio formulata da parte della stessa maggioranza.
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Interrogazione al Sindaco sul funzionamento del depuratore a Termini Imerese

In data 11 luglio u.s., il Movimento 5 Stelle Termini Imerese ha protocollato un’ interrogazione al Sindaco, dott. Salvatore Burrafato, e al Pres. del Consiglio Comunale, dott.ssa Angela Campagna, relativa al corretto funzionamento dell’impianto di depurazione delle acque reflue del Comune di Termini Imerese, nonchè dello scarico a mare mendiante condotta sottomarina.
Si tratta di un atto dovuto nei confronti dei cittadini i quali riteniamo debbano essere informati sulla balneabilità delle spiaggie termitane.
L’amministrazione dovrà fornire risposta scritta entro il termine di 20 giorni dalla data del protocollo.
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Protocollata richiesta di recesso locazione

Questa mattina le nostre due Consigliere hanno presentato ufficialmente una richiesta di recesso dagli eventuali contratti di locazione di immobili del Comune di Termini Imerese.
Il Comune ha, infatti, l’opportunità di rinegoziare i contratti di locazione ritenuti onerosi, avvalendosi della facoltà di recesso entro il 31 luglio, per poi rinegoziare i contratti, al fine di ottenere risparmi per la collettività. Vi terremo aggiornati sull’esito della nostra richiesta!

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Resoconto Riunione Commissioni Permanenti del 9 luglio 2014

Ieri mattina si sono tenute presso gli uffici comunali, le prime riunioni di ciascuna Commissione Permanente che prevedevano, da ordine del giorno, l’elezione dei rispettivi Presidenti.
Le nostre consigliere Eleonora Corpora, come componente della 2° Commissione (Programmazione e sviluppo economico, Attività produttive, Bilanci,Tariffe, Patrimonio) e Manuela Sinatra, come componente della 4° Commissione (Promozione umana, Politiche sociali, Tutela ambientale) erano presenti.

Un breve resoconto dell’andamento delle stesse.
Alle ore 9.30 si è tenuta la riunione della 2° Commissione, composta (oltre che dalla nostra portavoce) dai consiglieri: Abbruscato, Merlino, Sacco e Sunseri.
Prima di procedere con le votazioni, Eleonora ha chiesto a ciascun componente di fare una breve presentazione di se stesso, in modo da poter effettuare collegialmente, una valutazione delle competenze di base di ciascuno e dunque votare il Presidente secondo l’imprescindibile principio della meritocrazia.
Nonostante l’appunto di uno dei consiglieri di maggioranza che ha sottolineato come la valutazione delle competenze non possa essere un parametro predominante nella scelta di un Presidente di Commissione ma che bisognerebbe invece valutarne la voglia di imparare e la curiosità di approfondire tematiche nuove, tutti i componenti si accingono ad una breve descrizione riguardante la loro formazione ed attività professionale.
Dopodiché, Eleonora ha palesato la propria candidatura, motivata da un percorso accademico (laurea in Ingegneria Gestionale) e lavorativo pertinente con le tematiche di Commissione e si è proceduto alla votazione con scrutinio segreto; con 3 voti su 5 è stata eletta la consigliera Abbruscato (laurea in psicologia e mamma a tempo pieno).
Tutti i componenti hanno sottolineato l’importanza e la delicatezza dell’operato che li vedrà coinvolti nel valutare atti in materia di gestione della finanza pubblica ma non appena Eleonora ha dichiarato che proprio per quello sarebbe opportuno rendere pubbliche le riunioni di Commissione tramite streaming o comunque mettendo a disposizione dei cittadini delle registrazioni delle sedute, è calato il gelo.
I consiglieri di maggioranza non lo ritengono opportuno in quanto reputano le riunioni di commissione come delle “intime riunioni” delle quali non è importante dare evidenza e renderle pubbliche potrebbe dare adito a strumentalizzazioni.
Alle ore 11:00 era prevista la riunione della 4° commissione (Virzì, Sinatra, Raimondi, Gatto,Longo) ma la stessa non ha avuto inizio che mezz’ora dopo; Manuela ha dovuto aspettare che arrivassero tutti i componenti ma soprattutto che i tre consiglieri di maggioranza (Virzì, Raimondi, Longo,) decidessero chi votare. A differenza della riunione della Seconda, qui viene utilizzato il metodo del modulo precompilato con i nomi dei cinque componenti, in questo il Movimento 5 Stelle ha fatto scuola. La seduta viene presieduta dal consigliere Longo che risulta essere il più anziano e quello con più preferenze tra i presenti. Prima di procedere al voto Manuela, come già aveva fatto presente nella Commissione dei Capogruppo, seguendo quelli che sono i criteri utilizzati anche in campagna elettorale per la scelte degli assessori, ovvero competenze e merito, comunica ai presenti la volontà di presiedere la 4° Commissione. Allo scrutinio risultano Sinatra 2 voti, Longo 3. Ad avvenuta elezione il neo Presidente, nel discorso di ringraziamento, puntualizza che per lui “semu tutti prisirenti” e che la presenza del consigliere a 5 stelle non deve impedire i lavori della commissione perché “cca’ si travagghia”. Ovviamente Manuela risponde tempestivamente a tali affermazioni contestando punto per punto le accuse pregiudizievoli contro la sua persona e il Movimento stesso che rappresenta. I consiglieri Raimondi e Virzì sottolineando che conoscono il consigliere Sinatra personalmente oltreché professionalmente, si dicono certi del suo costruttivo apporto ai lavori della commissione, ritenendo che le parole di Longo sul Movimento 5 Stelle siano frutto solo di “luoghi comuni”. Nonostante ciò, pur riconoscendone le capacità e le attitudini, i consiglieri Raimondi e Virzì, per linea politica o in virtù di accordi politici, preferiscono non votarla come presidente.

Dopo che i consiglieri di opposizione aggiornano alcuni di maggioranza sulle competenze delle Commissioni stesse e sui loro ambiti di intervento, (ciò ci fa capire che forse non hanno mai letto il Regolamento del Comune) la seduta si scioglie e si aggiorna.
I Presidenti eletti nelle altre due Commissioni sono stati, la consigliera Fiorani nella 1° e la consigliera Amoroso nella 3°.
Purtroppo riguardo queste due commissioni non possiamo fornire puntuale rendicontazione ma il quadro è già abbastanza chiaro; questa maggioranza ha voluto ed ottenuto tutte le cariche di rappresentanza sia in Consiglio che nelle Commissioni Permanenti.
Ci preme sottolineare, come Movimento 5 Stelle, che la maggioranza anche in Commissione di capogruppo vacilla e si irrigidisce ogni qualvolta il Movimento appoggia e propone qualsiasi pubblicazione di verbale relativo sia alle commissioni che alla conferenza dei capigruppo, e addirittura il consigliere di maggioranza D’Amico, arriva a sostenere come non sia il caso di pubblicare i verbali, per non aggravare il lavoro degli impiegati comunali preposti a tale compito. La maggioranza inoltre non gradisce che si possa utilizzare lo streaming durante tali sedute definendo spesso le stesse come “riunioni interne che potrebbero non essere comprese dai cittadini”. Il Movimento si impegnerà quotidianamente a che tutto questo invece possa essere realizzato.
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Guasto “pennello a mare”: M5S richiede intervento ARPA

Comunichiamo che questa mattina le nostre due Consigliere, Manuela Sinatra e Eleonora Corpora, hanno inoltrato alle autorità competenti, nella fattispecie Arpa, Guardia Costiera di Termini Imerese e ASP di Palermo, una formale richiesta affinchè siano effettuati gli opportuni prelievi nell’area interessata onde verificarne lo stato di inquinamento, nonchè di effettuare controlli batteriologici nella zona del litorale di Termini Imerese, ivi compresa la zona dell’ex agglomerato industriale dove, come noto, operava la Profineco S.p.a. posta sotto sequestro per avere scaricato a mare acque reflue ed inquinanti.
Ci spiace constatare che ad oggi, nonostante lo stato di palese incertezza sullo stato di inquinamento della spiaggia di Termini Imerese, nessuno divieto di balneazione sia stato posto dall’Amministrazione comunale.

cliccando sul link sottostante potrete scaricare il documento inoltrato alle autorità
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Patto di stabilità: cosa sta succedendo?

Il Comune di Termini Imerese ha sforato il Patto di stabilità

– Cos’è il Patto di stabilità? E’ uno strumento di controllo dell’indebitamento di ogni singolo Ente.
In parole povere il concetto è quello di pagare le spese di investimento (opere pubbliche) solo in base alle entrate effettive per ciascun anno. Ciò al fine di imporre agli Enti il risanamento dei conti pubblici generali. Il Patto di stabilità, di fatto, chiede ai Comuni di ottenere un avanzo finanziario che, però, non si potrà più destinare, come nel passato, a finanziare opere pubbliche ma a ridurre i mutui contratti nel tempo;
– Recentemente abbiamo appreso, nella riunione dei Capi-Gruppo, che questo Comune ha, appunto, sforato gli obiettivi di finanza pubblica imposti dal Patto di Stabilità e la passata Amministrazione, guidata dall’attuale Sindaco, lo ha fatto consapevolmente:
1) Facciamo riferimento alle delibere di Giunta 195 e 241 del 2012, che sono atti di indirizzo, che proponevano al Dirigente del 3° settore di procedere alla sottoscrizione dei contratti d’appalto delle opere pubbliche, rischiando, come richiamato nella delibera 195, il “rispetto dell’obiettivo sia per l’esercizio in corso che per gli esercizi futuri”;
– Nella seconda delibera, la 241, ai punti c) e d), si “rinvia” il tema del rispetto del patto di stabilità al “momento del pagamento degli “Stati avanzamento lavori” e nel momento del “consuntivo”, dimostrando quantomeno una “irresponsabilità politica” da parte Organo di Giunta, il quale dimostra di volere posticipare il problema;
Sulle suddette delibere non sono stati acquisiti (essendo atti di indirizzo), pareri in merito alla regolarità tecnica e contabile, quantomeno opportuni per il tema trattato
2) Facciamo, altresì, riferimento al parere espresso dall’Organo di Revisione, a Novembre del 2013, sulla proposta del Bilancio di Previsione presentata dalla precedente Amministrazione, nella quale:
Alla pagina 11: nella sezione “Verifica dell’effettivo equilibrio di parte corrente”, il Collegio “osserva che l’utilizzo di entrate eccezionali e straordinarie per la copertura di spese correnti ripetitive, costituisce motivo di preoccupazione circa la stabilità dell’equilibrio corrente (si ricorda che la Corte dei Conti, Sezione Regionale Toscana, nella sezione sulla sana gestione del bilancio dell’Ente, approvata con delibera 76/2008, ebbe ad individuare nell’8% delle spese correnti il limite al di sopra del quale il ricorso ad entrate straordinarie rappresenta sintomo di disagio gestionale. (…) Visto pertanto che l’Ente, sia nell’esercizio 2012 che nell’esercizio 2013 è in grado di coprire le spese correnti solo utilizzando entrate straordinarie , tenuto conto che tali entrate, in buona parte, non sono state incassate nè nel corso del 2012 nè nel corso dell’esercizio in esame, si rileva che il bilancio pluriennale prevede l’aumento di entrate correnti, quindi somme a carico dei cittadini per garantire l’equilibrio di competenza e di cassa”
E conclude: “Il Collegio esorta, pertanto, gli organi competenti ad un’attenta gestione in esercizio provvisorio (…) attuando e monitorando misure organizzative che possano garantire il rispetto della normativa e le indicazione della Corte dei Conti”
Alla pagina 44: nella sezione “Osservazioni e Suggerimenti”, punto j) che “…a Consuntivo 2013 il rispetto del’obiettivo programmatico del patto di stabilità interno potrà essere garantito solo nel caso in cui tutte le entrate straordinarie sopra indicate, previste come entrate correnti, si accerteranno e si realizzeranno e solo se (…) tutte le somme dei fondi (riserva) non verranno utilizzate per finanziare la spesa corrente, avendo previsto nella parte una deduzione pari ai fondi previsti in bilancio”. Nel caso in cui il differenziale della parte corrente non potrà essere garantito, non si rispetterà il patto di stabilità per l’esercizio in corso. Il Collegio, pertanto, esorta tutti gli organi competenti ad attivarsi al fine di avviare le procedura amministrative per garantire il rispetto della normativa citata”
Evidentemente l’Amministrazione precedente, guidata dall’attuale Sindaco, non ha preso troppo sul serio le raccomandazioni dell’Organo di Revisione;
3) Facciamo riferimento anche alle recenti dichiarazioni, che sembrano un’ammissione di colpa, rilasciate a mezzo stampa, da parte del Sindaco, nella quale lo stesso dichiara che “pur nella consapevolezza che si correva il rischio di non rispettare il patto di stabilità”, si proseguivano gli iter per la realizzazione di “importanti opere pubbliche necessarie per lo sviluppo della Città”.
Alcune delle quali nemmeno avviate, per essere precisi.
Si giustifica lo sforamento del patto di stabilità asserendo che lo schema di bilancio Consuntivo (non ancora presentato in Consiglio) prevede un avanzo di amministrazione di oltre 900 mila Euro.
Anche nel caso di un avanzo di amministrazione, è doveroso ricordare, in breve, le misure sanzionatorie previste per l’anno successivo a quello dell’inadempienza, di cui all’art. 10 della “Disciplina del Patto di stabilità interno per gli Enti Locali 2013”:
a) Assoggettamento ad una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo, in misura pari alla differenza tra risultato registrato e l’obiettivo programmatico predeterminato;
b) il divieto di impegnare spese di parte corrente in misura superiore all’importo annuale medio dei corrispondenti impegni effettuati nell’ultimo triennio;
c) il divieto di ricorrere all’indebitamento per finanziare gli investimenti;
d) il divieto di procedere ad assunzione di personale, a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale;
e) l’obbligo di procedere ad una rideterminazione delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza, indicati dall’art. 82 del TUEL, apportando una riduzione del 30&% rispetto all’ammontare risultante alla data del 30/06/2010.
Gli Enti localii sono tenuti a comunicare l’inadempienza al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, entro 30 giorni dall’accertamento della violazione del patto di stabilità interno.
Risulta, quindi, palese come sia assolutamente ininfluente presentare un avanzo di amministrazione a fronte di conseguenze talmente negative per un Comune, quali quelle prospettate dalla suddetta Disciplina.
Rileviamo, inoltre, il fatto che il Rendiconto Finanziario per l’anno 2013 non sia stato approvato nel precedente Consiglio Comunale entro il 30/04/2014, presumibilmente in modo consapevole, in quanto sarebbe arrivata da lì a breve una proroga al 30/06/2014.
La suddetta proroga ha permesso alla passata Amministrazione, di fatto, di rinviare la notizia dello sforamento del patto di stabilità, tema grave e da evitare in chiave di campagna elettorale, soprattutto quando le conseguenze sono quelle prospettate, vale a dire un aumento delle entrate correnti sulla pelle dei cittadini e un blocco di fatto di tutte le attività di finanziamento e di assunzione di personale.
Quindi si è scelto di rinviare il problema al nuovo Consiglio, che dovrà, di fatto, analizzare in una manciata di giorni, il Rendiconto Finanziario 2013.
Una corsa contro il tempo che imporrà di valutare un tema delicatissimo, considerando che i Consiglieri Comunali non sono attualmente in possesso del suddetto Rendiconto e considerando altresì il ritardo nella formazione definitiva della giunta comunale che non consente di prendere visione del bilancio .
Qui si evidenzia una eccezionale “irresponsabilità politica” da parte della passata Amministrazione guidata dall’attuale Sindaco.
Stringere al minimo i tempi di azione, al fine di imporre determinate scelte, che si trasformano in urgenti ed inderogabili, non rappresenta, a nostro parere, un modo di agire secondo i canoni del “buon padre di famiglia” che una tale situazione imporrebbe.
Ci riserviamo, quindi, di esaminare attentamente i documenti, allorquando verranno messi a disposizione dei nostri Consiglieri, e riportare l’esito delle nostre analisi alla cittadinanza.
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GRIFA…..vi (in)Grifa???

Assemblea lavoratori Fiat, le nostre considerazioni

In conseguenza dell’incontro dei lavoratori FIAT tenutosi il 27/06/2014 presso l’Aula Consiliare di Termini Imerese, avendo avuto la opportunità di ascoltare gli interventi trasmessi in differita, il Movimento 5 Stelle di Termini Imerese, sentitosi chiamato in causa nella discussione, ritiene di dovere a quella assemblea delle puntualizzazioni e precisazioni in merito agli argomenti trattati dai relatori.
In merito all’intervento del Sig. V. Comella ci risulta quantomeno complesso salutare con “un pò di ottimismo” la proposta di GRIFA e non solo per le parole espresse sull’argomento dal nostro portavoce Riccardo Nuti, ma proprio per quanto riportato dallo stesso Comella. Quest’ultimo ha, infatti, ricordato all’assemblea che l’A.D. della GRIFA avrebbe dichiarato che il progetto sarebbe partito solamente “quando tutte le azioni sono a posto”; inoltre lo stesso Comella ha poi ricordato agli astanti che secondo voci di corridoio provenienti da dirigenti FIAT, quest’ultima cederebbe lo stabilimento solo al reimpiego di tutti gli operai.
Il Sig. Mastrosimone, successivamente, ha tenuto a precisare che, dal momento che la Ditta proponente presenterà un piano che potrà essere operativo in 18 mesi, è evidente che il termine del 31-12-2014 relativo alla conclusione della cassa integrazione è precedente alla operatività del progetto presentato.
Concordiamo pienamente, invece, con le perplessità enunciate dal Sig. Mastrosimone sulla consistenza economica della Ditta proponente e sul suo interrogarsi su “… chi c’è dietro GRIFA …??”
Ricordiamo, infine, giusto per ribattere ad alcune frasi pronunciate dai relatori durante l’assemblea, che nei vari comizi informativi e divulgativi del programma elettorale del M5S l’argomento riconversione turistica è stato ampiamente esposto, localizzandolo nella sola area della cosiddetta Fase 2, lasciando invariato il mantenimento della zona industriale localizzata nella Fase 1 e nella Fase 3.
Anzi, citando direttamente dal nostro programma evidenziamo che era nelle nostre intenzioni:

• Attivare un tavolo permanente per il confronto tra i diversi operatori economici e l’ente comunale.
• Supportare in modo professionale (attraverso un ufficio dedicato) le imprese, le associazioni e le cooperative del territorio nel processo di preparazione, redazione e presentazione dei progetti europei finanziati attraverso i Fondi Strutturali Comunitari per il periodo di programmazione 2014-20 al fine di avviare attività produttive conserviere nel campo alimentare dell’agricoltura e della pesca e nel campo del riutilizzo delle materie provenienti dalla raccolta differenziata. …”
Riteniamo, quindi doveroso puntualizzare, che tenere un territorio nell’ignoranza, convincere la gente che riconversione turistica è sinonimo di licenziamenti , è semplicemente ignobile perché si gioca col futuro delle famiglie e delle nuove generazioni. Se in questi cinque anni si fosse davvero progettato un futuro diverso per questo territorio, se si fosse minimamente capito che questa terra può dare altro, se magari in posti di tutto rilievo ci fosse gente competente e che non continuasse ad utilizzare gli stessi ex operai come bacino di voti ad ogni tornata elettorale, se finalmente si ammettesse per una volta che la riconversione in questione non toccherebbe minimamente l’area ex fiat ma la sempre citata fase 2 , se si avesse la correttezza intellettuale di dire che il Movimento 5 Stelle fino a cinque anni fa non esisteva… allora forse si potrebbe istituire un reale dialogo costruttivo, perché convincere i più che chi è a favore di una svolta turistica di questo territorio è contro la gente e i suoi bisogni non è solo mistificare la realtà ma è essere i primi complici di questo disastro sapendo di esserlo!

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