EMERGENZA RIFIUTI, IL PREFETTO ATTENZIONI TERMINI IMERESE

Oggi i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Terminini Imerese , notevolmente preoccupati per lo stato igienico sanitario in cui versa la città  a causa della reiterata mancata raccolta dei rifiuti hanno inoltrato una lettera al Prefetto.

Ecco il testo della lettera: 

 

Alla Cortese attenzione della Spett.le Prefetto – Dott.ssa Antonella De Miro

 

Oggetto: Emergenza Rifiuti Termini Imerese.

 

Sua Eccellenza, da oltre un mese l’intera regione è in uno stato di emergenza con riferimento alla gestione del ciclo dei rifiuti. Le ordinanze del Presidente della Regione, in accordo col Ministero dell’ambiente ai sensi dell’art. 191 comma 4 del d.lgs. 152/2006, b. 5/rif. e ss. testimoniano una grave problematica di programmazione regionale con impianti insufficienti e raccolta differenziata al palo. La situazione, preoccupante in buona parte dei Comuni, assume risvolti drammatici nel territorio di Termini Imerese.

Come Lei, certamente saprà, il Comune si trova in una delicata fase politica e amministrativa date le dimissioni del Sindaco Salvatore Burrafato, giunte ufficialmente giorno 12 luglio 2016.

Questa particolare situazione politica e amministrativa sta generando una mancanza di direttive all’interno dell’amministrazione. I risultati di tutto ciò sono testimoniati dalla copiosa documentazione fotografica che le alleghiamo. L’ordine e l’igiene pubblica sono messe a rischio da tali infelici circostanze. La città si ritrova in uno stato di assoluta emergenza.  Pertanto, confidando nella Sua attenzione, Le chiediamo di convocare immediatamente l’Amministrazione comunale di Termini Imerese al fine di verificare le soluzioni da intraprendere per risolvere questa emergenza.

Distinti Saluti,

Luca Salemi (Consigliere Comunale Termini Imerese)

Manuela Sinatra (Co13707559_1030119983702730_2464267381668147927_nnsiglieri Comunale Termini Imerese)

 

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Quando la nave affonda i topi scappano

Apprendiamo dalla Presidenza del Consiglio che i consiglieri Sacco , Longo e Urbano si sono dimessi . Dimissioni motivate nel caso del consigliere Longo come mancanza di rappresentanza democratica al sopraggiungere del commissario . Ci domandiamo se una città governata fino ad ieri da una maggioranza dove il PD occupava ben 4 seggi possa permettersi tali scelte. Patiamo già la presenza di un commissario per il mancato bilancio , adesso ne arriverà uno che sostituirà la Giunta , le eventuali surroghe bloccheranno ulteriormente l’attività consiliare. Dimettetevi pure ma non crediate che questo possa giovare a voi stessi o al partito che oggi ancora rappresentate.
Il PD deve prendersi le responsabilità di questo clamoroso fallimento. Dimettersi dopo le dimissioni del Sindaco non ha alcun peso. Attendiamo il Commissario che verrà nominato da Crocetta e Lumia e intendiamo seguire il suo percorso fino alle prossime elezioni! Dimettetevi pure ma non crediate che questo possa giovare a voi stessi o al partito che oggi ancora rappresentate.12278909_966898570023558_5045202636474538603_n

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Comunicato stampa dimissioni

12278909_966898570023558_5045202636474538603_nIl Movimento 5 Stelle di Termini Imerese ha appreso dagli organi di stampa che il Primo Cittadino ha rassegnato ufficialmente le dimissioni da Sindaco di Termini Imerese, a seguito delle indagini per peculato, truffa aggravata, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Nulla di eccezionale, ma un atto dovuto, per un Amministratore che viene raggiunto da tali accuse. Quello che sorprende è la presa di posizione della segreteria cittadina del Partito Democratico, che alle scorse elezioni ha confermato la candidatura di Burrafato senza passare dalle primarie e che ha festeggiato sonoramente la sua riconferma, ma che adesso lo scarica, auspicando le dimissioni dei Consiglieri Comunali del PD. Un metodo antico per ripulirsi la coscienza, col rischio che il Consiglio Comunale decada anch’esso e che i cittadini non abbiano, per il periodo di commissariamento, i loro portavoce nelle Istituzioni. I portavoce, Luca Salemi e Manuela Sinatra, del Movimento 5 Stelle non si dimetteranno e completeranno il mandato che i cittadini hanno ritenuto di conferire loro. Ripresentarsi tra qualche tempo come “il nuovo” non servirà a nulla. I cittadini conoscono bene i responsabili della situazione drammatica che sta attraversando la città. E se ne ricorderanno.

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Obbligo di firma per il sindaco Burrafato! Lui annuncia le dimissioni!

“Le dimissioni del Sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato accusato di truffa e peculato non sono certamente il migliore biglietto da visita per una comunità che meriterebbe di stare sui giornali per i mille punti di forza della città, non certamente per tristi vicende politiche”. Ad affermarlo sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle termitano Luca Salemi e Manuela Sinatra, già autori in questi anni di numerose segnalazioni agli organi competenti sull’ amministrazione Burrafato “A Burrafato – dicono dal gruppo consiliare M5S – non contestiamo l’ultima vicenda che lo vede protagonista, compito che spetta agli organi inquirenti, quello che però ci preme sottolineare è lo stato di immobilismo più volte denunciato durante i consigli comunali di una amministrazione che non ha messo sul tavolo misure concrete per lo sviluppo ed il rilancio della città.”“Meno di un anno fa, ricorda il consigliere Sinatra, ho chiesto in consiglio comunale a nome del movimento 5 stelle le dimissioni del Sindaco, che da anni, ovvero fin dal suo primo mandato, non presentava neanche la relazione annuale . Ho elencato punto per punto tutto quello che era stato promesso in campagna elettorale e mai portato a termine in ben 6 anni di mandato. Mai ho colto, in questi due anni che mi hanno vista ricoprire il ruolo di consigliere,nelle risposte del primo cittadino un minimo di umiltà e mai un ” mea culpa” , anche se in campagna elettorale dichiarava di essere stato impossibilitato nella risoluzione di alcuni problemi perché “aveva le mani legate a causa di accordi preelettorali”.Aggiunge il consigliere Salemi:” Probabilmente gli annunci di campagna elettorale e gli sponsor politici di alto rango di cui beneficia Burrafato sono la cartina di tornasole di una parte politica, che ha come cardine della propria attività istituzionale interessi diversi da quelli dei cittadini. In Sicilia abbiamo esempi virtuosi di come, nonostante le difficoltà ereditate da decenni di malversazioni, parliamo, ovviamente, delle città a guida M5S, da Ragusa alla vicina Bagheria, i nostri sindaci nonostante le imposizioni della Regione Siciliana hanno stravolto ad esempio il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Dopo 7 anni Burrafato ha dichiarato che è diventato troppo difficile amministrare una città come Termini Imerese. Probabilmente è diventata una città difficile anche a causa dei danni creati dalle sue amministrazione e dal governo regionale che lo ha sostenuto sino ad oggi. Burrafato e soci, tolgano quindi il disturbo, lasciando ai termitani la possibilità di voltare pagina. M5S è una forza di governo e un esempio di positivo modello amministrativo”.

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M5S: Stop Imera Sviluppo

I portavoce al consiglio  comunale Luca Salemi e Manuela Sinatra hanno protocollato presso gli uffici comunali una proposta di delibera da discutere al prossimo consiglio comunale con la quale si cheide il recesso da Imera Sviluppo 2010 a.r.l.

Ai Termitani vengono chiesti sacrifici, si porta al massimo la tassazione e vengono negati i servizi minimi. Ma alcuni non vengono nemmeno sfiorati dalla cosiddetta “spending review” cittadina.
Oltre 40 mila euro l’anno ad Imera Sviluppo a carico dei cittadini per finanziare il “giocattolo” del Segretario cittadino del Partito Democratico (che governa la città col Sindaco Burrafato e che aveva annunciato le dimissioni dalla carica entro il 2015). Il M5S di Termini Imerese ha presentato una proposta per eliminare la partecipazione ad Imera Sviluppo che ha più amministratori che dipendenti (con nomine spesso dirette)! Se si chiedono sacrifici ai cittadini lo si faccia almeno con onestà intellettuale!

Di seguito il testo della proposta:

Oggetto: Proposta di delibera da discutere al primo Consiglio Comunale utile avente ad oggetto il recesso da
Imera Sviluppo 2010 A.R.L
PREMESSO CHE
i commi 611 e 612 della Legge di Stabilità 2015 (e già il passato “Piano Cottarelli” dell’agosto 2014, con il quale
l’allora commissario straordinario alla spending review auspicava la drastica riduzione delle società partecipate da circa
8.000 a circa 1.000) hanno imposto agli enti locali l’avvio un “processo di razionalizzazione” delle aziende
partecipate
VISTO CHE
– Il Comune con deliberazione n. 54 del 7 aprile 2015 ha adottato il piano di razionalizzazione della società e
delle partecipazioni societarie detenute previsto dalla legge di stabilità richiamata.
– la Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. e il Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera,
entrambe partecipate del Comune di Termini Imerese e in base a quanto si evince dalla suddetta delibera
svolgono attività analoghe o similari.
– per la Società Imera Sviluppo 2010 A.R.L. il Comune di Termini Imerese ha sostenuto, in base alla sua quota
di partecipazione pari al 49,70%, oneri finanziari pari a €. 44.730,00 nell’anno 2014 ed il Comune tutt’ora
sostiene ingenti costi per il mantenimento della partecipazione;
– per il Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera, il Comune ha sostenuto, in base alla propria
partecipazione pari allo 0,0001% oneri finanziari pari a € 1.000,00
– ad esempio, il Comune di Caccamo, con approvazione del Consiglio Comunale della delibera del 30 dicembre
2015, immediatamente esecutiva, in ottemperanza al Piano Cottarelli, ha approvato il recesso della Società
Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. e conseguentemente la quota di partecipazione del suddetto
Comune,pari al 19,76% dovrà ora essere ripartita tra i restanti enti locali che rimangono soci con ulteriore
aggravio degli oneri finanziari da sostenere per il Comune di Termini Imerese;
– alla data odierna il Comune di Termini Imerese ha un debito nei confronti della società Consortile Imera
Sviluppo di € 83.158,68, così come precisato nella deliberazione n. 6/2016 PRSP della Corte dei Conti.
– la Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. e il Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera,
entrambe partecipate del Comune di Termini Imerese e in base a quanto si evince dalla delibera 54/2014
svolgono attività analoghe o similari;
CONSIDERATO CHE
a) Il comma 611 della legge 190/2014, richiamato nella proposta di delibera, indica, tra i criteri generali cui si deve
ispirare il “processo di razionalizzazione”, i seguenti criteri di azione:
– sopprimere le società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori
superiore a quello dei dipendenti;
– eliminare le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre
società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di
internalizzazione delle funzioni;
CHIEDONO
la soppressione della partecipazione nella Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. per le seguenti motivazioni,
richiamate dallo stesso comma 611 della legge 190/2014:
– è composta da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti;
– svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate.
Cordialmente,
Antonio Luca Salemi Manuela Sinatra
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle – Termini Imerese

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Approvazione Tari 2016: maggioranza allo sbando

Il nostro portavoce Luca Salemi ci aggiorna sulla Tari 2016

“Sabato si è  svolto un Consiglio Comunale di prosecuzione per l’approvazione del nuovo regolamento Tari (eliminazione degli sgravi rispetto a quello in vigore) e del Piano Finanziario 2016 (costi più alti del 2015, a carico dei cittadini).
La maggioranza e 2 componenti della minoranza (noi non abbiamo partecipato alla farsa) hanno approvato il rinvio delle discussioni all’ordine del giorno (come se non sapessero che rinviando si sarebbe mantenuta la tariffa precedente).
Anche i due assessori presenti (già consiglieri comunali di maggioranza) hanno votato per il rinvio.
Ormai il Sindaco non sa gestire nemmeno le liste che lo hanno appoggiato nella sua trionfale cavalcata a Primo Cittadino. E direi nemmeno la sua Giunta.
È chiaro che il Comune dovrà applicare il piano finanziario dello scorso anno (leggermente più vantaggioso per i cittadini) ed il Regolamento vigente (quindi anche gli sgravi previsti per le fasce deboli).
Il Sindaco non ha più il controllo di questa Amministrazione. Un uomo solo che non comanda e non ha ben chiaro dove agire per evitare di penalizzare chi lo ha riconfermato,  vale a dire i cittadini.
Di contro pubblica fantastiche foto di scorci cittadini.
Se era per quello bastava un paesaggista.
A voi sta bene?”

Luca Salemi, portavoce M5S Termini Imerese

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Zitti tutti, pagare e sorridere! Tari 2016

Entro il 30 Aprile del 2016 deve essere approvata la TARI , ovvero la tassa sui rifiuti e pertanto i consiglieri comunali sono stati chiamati urgentemente giorno 29 per un consiglio comunale fissato alle ore 11,00. L’Amministrazione ha trasmesso i documenti relativi al piano finanziario e al nuovo regolamento TARI per l’anno 2016 – che prevede l’eliminazione degli sgravi per le fasce più deboli – soltanto il 26 di aprile. In commissione bilancio, congiunta con la commissione regolamenti, non era presente nessun dirigente e nessun rappresentante dell’Amministrazione pertanto non è stato possibile per noi consiglieri porre quesiti in merito ai documenti trasmessi.
L’attività del consigliere comunale viene quindi continuamente mortificata da questa Amministrazione, incapace di rispettare , come sempre , i termini di legge e che sicuramente ribadirà, a sua discolpa, che anche in altri comuni avviene lo stesso
Poniamo in evidenza che l’ammontare della Tari è aumentata rispetto allo scorso anno e che non è possibile eseguire alcuna verifica in merito alle cifre riportate sul piano finanziario, dati i tempi strettissimi concessi a noi consiglieri.
Inoltre, a sole 48 ore dal consiglio ci è stata comunicata l’assenza del Presidente del Revisore dei Conti in sede consiliare e così ci viene inibita la presentazione di qualsiasi emendamento a favore delle fasce più deboli e dei cittadini virtuosi che attuano una differenziata spinta, nonché la buona pratica del compostaggio domestico .
Riteniamo infine che vista la convocazione d’urgenza del consiglio comunale sarebbe stato opportuno concordare almeno l’orario del consiglio al fine di permettere a tutte le forze politiche di essere presenti e evitare le assenze per motivi professionali come peraltro nel nostro caso.
Tuttavia specifichiamo che anche nell’eventualità che fossimo riuscitI a partecipare, date le premesse, non avremmo avuto nessuna possibilità di modificare le proposte di delibera e la nostra presenza sarebbe stata utile solo ai fini del numero legale
Questo Sindaco e la sua giunta che accusano le minoranze di essere irresponsabili dimostrano , come sempre, di essere incapaci di amministrare questa città.

 

PS Il consiglio di questa mattina è stato rinviato a domani per mancanza del numero legale! Come volevasi dimostrare!

 

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CHI VUOLE UMILIARE IL NOSTRO MERCATO ORTOFRUTTICOLO?

Il 22 Febbraio scorso il M5S di Termini Imerese, per il tramite del portavoce in Consiglio Comunale Luca Salemi, ha chiesto all’Amministrazione chiarimenti e controlli sugli spazi assegnati presso il Mercato Ortofrutticolo ed Agroalimentare del Comune di Termini Imerese.
Dalle verifiche richieste dal Movimento, effettuate sul posto dalla Polizia Municipale, ben 6 box su 14 sono risultati sempre chiusi ed all’interno degli stessi non venivano svolte le attività previste dal relativo Regolamento Comunale.

La portavoce Manuela Sinatra commenta: “Oltre il 40% degli spazi disponibili, anche se regolarmente assegnati, non vengono utilizzati per gli scopi previsti dal Regolamento, vale a dire l’apertura al pubblico per la vendita all’ingrosso di prodotti agroalimentari. Chiediamo che venga disposta dall’Amministrazione Comunale la revoca delle concessioni per le quali non vengono svolte idonee attività e di avviare le procedure previste dal Regolamento per la riassegnazione ad altri soggetti interessati a svolgere attività di vendita all’ingrosso”.
Salemi afferma: “È davvero desolante che il Sindaco Burrafato, a parole, appaia sensibile alle opportunità di rilancio della filiera agro-alimentare del territorio, ma che non riesca a valorizzare il luogo dedicato alla vendita all’ingrosso dei relativi prodotti.
Con questa inattività si penalizzano soprattutto quei soggetti, oggi non presenti all’interno del Mercato, che potrebbero davvero rilanciare l’attività di vendita all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli ed agroalimentari.
La vera domanda che ci poniamo è: chi vuole umiliare il Mercato ortofrutticolo?
Perché i box vengono probabilmente utilizzati come magazzino per altre attività commerciali esterne al Mercato?
Il Sindaco (da oltre 7 anni) e la sua Giunta si sono mai accorti che un pezzo di storia di Termini Imerese sta morendo?”

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Scelta scrutatori: no al sorteggio e scelte nominali da parte della maggioranza. Il M5S rimane coerente!

Ieri si è tenuta la commissione elettorale per la scelta degli scrutatori in vista del referendum del 17 aprile. La commissione era composta dai consiglieri di maggioranza Sunseri (Futura Termini) e Urbano (PD) e di minoranza Sinatra (Movimento 5 Stelle) e dall’assessore Cecchetti come delegato del Sindaco.
In data 18 marzo avevo protocollato agli uffici ed agli altri membri della commissione la richiesta affinché si utilizzasse il metodo del sorteggio degli scrutatori iscritti all’albo, al fine di massima trasparenza e come garanzia d’imparzialità. Ovviamente, come prevedibile, gli altri due membri della commissione e il delegato del sindaco hanno preferito utilizzare il metodo della nomina diretta e si sono presentati con i loro elenchi già pronti. Io, imperterrita, ho preferito sorteggiare i numeri corrispondenti ai nominativi. Ho sorteggiato studenti , casalinghe, operai , disoccupati ed impiegati ma nessuno dei miei “nominativi sorteggiati “ è stato valutato e votato dai membri della maggioranza, eccetto uno che è passato solo per un mero errore dovuto alla distrazione di uno di loro. Ringrazio gli uffici per avere preparato quasi 3000 biglietti. Se si fosse scelto di sorteggiare gli scrutatori, avremmo concluso le operazioni in meno di un’ora ed invece avendo preferito il metodo nominale con relativa votazione abbiamo impiegato più di tre ore . Quello a cui ho assistito ieri pomeriggio, sebbene la legge lo consenta , è ciò che di più lontano c’è dal concetto di imparzialità. In molti altri comuni si è provveduto al sorteggio e se anche si sono favorite le categorie deboli, si è sempre provveduto per tempo a far si che i cittadini disoccupati o con isee basso, fornissero relativa documentazione per procedere poi comunque ad un sorteggio per categorie. A Termini Imerese invece rimane solido il vecchio sistema che rafforza inevitabilmente il legame tra consigliere e nominato.

Manuela Sinatra

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Scelta scrutatori: protocollata richiesta per il sorteggio

In vista del prossimo referendum del 17 aprile ( No Trivelle), in coerenza con quanto già richiesto durante le scorse amministrative, il portavoce in Consiglio Comunale Manuela Sinatra, membro della commissione elettorale, ha protocollato la formale richiesta agli altri consiglieri membri di maggioranza Urbano (PD) e Sunseri (Futura Termini) affinchè si utilizzi il metodo del sorteggio per la scelta degli scrutatori.

Di seguito il testo della nota.

Ai membri della Commissione elettorale Sig .Urbano e Ing. D.Sunseri

Al Segretario Generale Dott. S. Piraino

Agli uffici competenti Del Comune di Termini Imerese

Oggetto :richiesta di sorteggio per gli scrutatori del Referendum Abrogativo del 17 Aprile 2017

Vista la convocazione della commissione elettorale in data 24 Marzo 2016 presso l’ufficio elettorale per la nomina degli scrutatori per il referendum del 17 aprile 2016

Vista la discrezionalità che la normativa vigente concede, nella formazione delle graduatorie, tra i cittadini che hanno espresso la propria disponibilità nell’apposito albo.

CHIEDE

ai colleghi componenti della commissione elettorale ai sensi dall’art. 6 della legge n. 95 dell’8 marzo 1989, come sostituito dall’art. 9, comma 4, della legge 21 dicembre 2005, n. 270 , ulteriormente modificato dalla legge n. 22 del 27 gennaio 2006, di utilizzare il metodo del sorteggio per la scelta degli scrutatori tra coloro che hanno fatto apposita richiesta di iscrizione alle liste al fine di garantire la massima indipendenza degli scrutatori e la massima trasparenza.

 

FIRMA

Manuela Sinatra

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